Nessuna recessione nel 2019
Kruezkamp (Dws): “La crescita ha raggiunto il picco nel 2018, ma i dati fondamentali rimangono solidi. L'economia globale aumenterà del 3,6%”
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“Per i mercati finanziari la dichiarazione di guerra è già avvenuta da tempo e si gioca a livello monetario. Le principali Banche Centrali hanno dichiarato l’intenzione di porre fine alle misure straordinarie attuate negli ultimi dieci anni a sostegno delle economie occidentali, per contrastare gli effetti della grande crisi finanziaria del 2008. La guerra è già stata dichiarata, in particolare dalla Fed”. Didier Saint-Georges, managing director e membro del comitato investimenti di Carmignac, fa il punto sulle prospettive dei mercati.
Per l’analista gli effetti di questa guerra sono “ancora sporadici. Non dimentichiamo però che l’offensiva generale non è ancora iniziata. A dicembre la Bce interromperà gli acquisti di asset obbligazionari europei e la Banca Centrale del Giappone ha iniziato da poco a ridurli. Ma soprattutto il vigore dell’economia statunitense inizia a stimolare l’inflazione e questo incoraggia la Fed a proseguire la sua offensiva incentrata su ripetuti rialzi dei tassi. Allo stesso tempo per finanziare la crescita Usa, costruita su un vertiginoso aumento del deficit di bilancio, il governo di Washington è costretto a pagare tassi d’interesse obbligazionari più alti per attrarre acquirenti sempre meno disponibili”.
“Il problema di questa prospettiva per i mercati azionari – argomenta l’esperto – è che l’inversione della manna monetaria coincide con un rallentamento economico globale, già percepibile in Europa, Giappone e Cina e che inizia a delinearsi anche negli Stati Uniti. Nel lungo periodo verrà anche il giorno, come sempre avviene, in cui le Banche Centrali porranno fine alla stretta monetaria. Per indurle a un dietrofront ci vorrà più di un timido rallentamento economico”.
“Quindi, tra il breve e il lungo termine, si delinea un periodo estremamente scomodo in cui è opportuno che gli investitori azionari lascino i loro rifugi solo per brevi incursioni, e con grande prudenza”, conclude Saint-Georges.
