Risparmio gestito, i fondi aperti trainano la raccolta di aprile. Exploit di Eurizon
L’industria mette a segno una raccolta netta positiva per 2 miliardi. Eurizon, Poste e Amundi sul podio. Ecco i dettagli della mappa mensile di Assogestioni
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Grazie a una raccolta netta superiore agli 11,3 miliardi di euro nel periodo aprile-giugno l’industria del risparmio gestito cancella gli effetti negativi legati alla pandemia nel 2020. Lo si evince dalla Mappa trimestrale del risparmio gestito stilata dall’ufficio studi di Assogestioni.
Fonte: Assogestioni
Secondo i dati diffusi dall’associazione, il saldo netto da inizio, infatti, si riduce drasticamente da -12 miliardi di fine marzo ad appena -735 milioni a fine giugno, merito della raccolta portata a termine dalle Sgr sulle gestioni collettive (+16,2 miliardi). La quasi totalità dei flussi ha riguardato fondi aperti armonizzati Ucits mentre verso i fondi chiusi sono arrivati 1,3 miliardi di nuovi flussi netti. Le gestioni individuali, o di portafoglio, continuano a soffrire deflussi (-4,8 miliardi).
La raccolta netta dei fondi aperti nel trimestre ammonta a 14,8 miliardi. La maggior parte dei flussi sono stati intercettati da fondi di diritto estero (15,28 miliardi), mentre i prodotti domiciliati in Italia hanno registrato riscatti netti per 436 milioni.
Nel secondo trimestre gli investitori hanno favorito gli investimenti azionari verso i quali i flussi netti sono stati pari a 8,5 miliardi. Al secondo posto ci sono i fondi monetari (+4,2 miliardi), seguiti dagli obbligazionari (+2,9 miliardi) ed i bilanciati (+1,1 miliardi).
Da inizio anno però le preferenze si mantengono ancora orientate al breve termine: la categoria più gettonata rimane ancora quella dei monetari (12,45 miliardi). Gli azionari, che scontano la fuga del primo trimestre, tornano con un saldo positivo per 2,5 miliardi.
Al 30 giugno 2020 il patrimonio gestito dall’industria sale a 2.266 miliardi, in particolare per effetto dell’attività di gestione. A fine marzo il patrimonio gestito dall’industria era pari a 2.140 miliardi mentre al 31 dicembre 2019 si attestava a 2.306 miliardi.
La quota degli asset investita in gestioni collettive – fondi aperti e chiusi – è del 48,5% (1.098 miliardi), mentre il rimanente 51,5% (1.167 miliardi) è impiegato nelle gestioni di portafoglio.
Fra i singoli gruppi e società di gestione il miglior risultato netto nel secondo trimestre è stato messo a segno dal gruppo Intesa Sanpaolo (2,9 miliardi di cui 2,4 afferenti alla sgr del gruppo, Eurizon). Secondo e terzo gradino del podio per Poste Italiane con flussi netti pari a 2,35 miliardi e Pictet Asset Management grazie a flussi pari a 1,7 miliardi.
Da inizio anno Poste Italiane rimane il primo gruppo in Italia per raccolta netta nel risparmio gestito grazie a flussi netti per 4,25 miliardi. La inseguono Pictet Asset Management (3 miliardi di raccolta nei primi sei mesi) e Ubs Asset Management con più di 2 miliardi di raccolta.
