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Grazie alla Fed, si conferma il trend rialzista del mercato a leva short e long del metallo giallo. Le previsioni di WisdomTree
Per gli investitori il momento è ancora “d’oro”. Complice la Federal Reserve, infatti, l’orientamento rialzista sul metallo giallo continua a mantenersi su livelli record. “I mercati dell’oro – spiega Antonio Sidoti, co-head of southern europe distribution di WisdomTree – hanno beneficiato dell’annuncio della Fed su come sia meno probabile che vengano aumentati i tassi rispetto alle indicazioni fornite nel dicembre 2018. Il posizionamento speculativo sui futures sull’oro è aumentato a febbraio, confermando i segnali rialzisti che abbiamo osservato nel mercato a leva short e long dell’oro (S&L). La leva media degli investitori sugli ETP S&L sull’oro è rimasta a livelli record, chiudendo il mese a +1,96x”.
Nel frattempo gli investitori S&L hanno continuato a vendere, con Stati Uniti e Giappone in testa. “Dopo l’acquisto del ribasso a dicembre, gli investitori S&L hanno continuato a vendere le azioni dopo la presa di profitto di gennaio. A febbraio, gli investitori hanno venduto 2,7 miliardi di ETP a leva long e hanno acquistato 2,2 miliardi di ETP short”.
“Tenendo conto dei fattori di leva finanziaria – chiarisce l’esperto – questi flussi rappresentano una liquidazione di quasi 12 miliardi di dollari in posizioni di patrimonio netto (27 miliardi di dollari a fine anno). Questi flussi ribassisti sono stati guidati dagli ETP S&L che replicano gli Stati Uniti e il Giappone, dove gli investitori non solo si sono ritirati dalle posizioni con leva long, ma hanno anche sostituito quelle con posizionamento short, indicando una visione chiaramente ribassista su questi mercati”. Più o meno la stessa cosa è avvenuta in Europa dove “gli investitori si sono ritirati dagli ETP long e hanno assunto posizioni in ETP short”.
Discorso a parte per gli emergenti, secondo Sidoti. “L’unica eccezione nel settore azionario sono i mercati emergenti, rispetto ai quali gli investitori sono diventati rialzisti questo mese, liquidando ETP short e aumentando le loro posizioni in ETP long”.
Quanto ai bond, secondo l’esperto di WisdomTree, le posizioni short dell’obbligazionario scendono al loro livello minimo degli ultimi 10 anni e le posizioni short delle obbligazioni del governo italiano (i BTP) toccano il valore minimo degli ultimi due anni. “Coloro che investono in ETP S&L continuano a liquidare le loro posizioni short dell’obbligazionario, riflettendo potenzialmente il sentiment ribassista sull’economia statunitense, il tasso di inflazione o l’aumento dei tassi d’interesse. A febbraio gli investitori di S&L hanno riscattato ulteriori 191 milioni di dollari dalle posizioni short degli ETP sul debito governativo statunitense”.