“Zero motivi per essere ribassisti sui mercati” (BofA)
La survey mensile condotta da Bank of America mostra che i portafogli dei fund manager sono praticamente full-invested. Vaccini, taper tantrum e inflazione i rischi più temuti
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Fra i principali rischi monitorati dalle case di gestione si fa largo l’inflazione, che nel sondaggio condotto da Bank of America a marzo sale al primo posto scavalcando il Covid19.
La pandemia è stata stabilmente al primo gradino del podio nella survey dal febbraio di un anno fa.
Secondo la lettura della banca d’affari – che ogni mese interpella circa 200 fund manager con masse in gestione per circa 600 miliardi di dollari – gli investitori stanno prezzando una forte ripresa a “V” dell’economia, in scia al programma di aiuti fiscali da 1.900 miliardi approvato dal Congresso Usa, il che si palesa nelle aspettative sui tassi a breve termine delle obbligazioni Usa “cresciuti al ritmo più alto negli ultimi due anni”.
In questo scenario di ripresa economica quindi il focus dei gestori trasla sui titoli azionari ciclici a scapito dei tecnologici. L’impostazione di fondo del mercato però rimane rialzista, almeno fino a che i rendimenti del decennale americano si manterranno sotto al 2-2,5%.
Secondo gli esperti interpellati da BofA questa è la soglia limite sopra la quale si potrebbe innescare una rotazione azioni-obbligazioni a scapito delle prime, con una probabile correzione delle Borse anche superiore al 10%.
I rendimenti-benchmark del Treasury a 10 anni sono aumentati dallo 0,912% di inizio anno ad un massimo dell’1,64% registrato venerdì 12 marzo, segnando la serie settimanale di aumenti più lunga in più di otto anni.
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