Esma, allungare le scadenze per la reportistica delle Sgr
L’autorità europea riconosce le sfide dovute all’epidemia che possono compromettere la capacità dei gestori di pubblicare le relazioni annuali in merito ai fondi che gestiscono
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Dopo la stretta sulle vendite allo scoperto, l’Esma torna in campo contro i rischi da coronavirus. Questa volta nel mirino della Consob Ue sono finite le agenzie di rating, cui l’autorità ha lanciato un messaggio molto chiaro: no a declassamenti avventati.
“Le agenzie di rating dovrebbero evitare di aggravare la crisi del coronavirus con rapidi declassamenti di Paesi e società in un momento in cui la pandemia sta spingendo le economie verso la recessione”, ha detto il presidente Steven Maijoor, chiarendo che l’autorità europea dei mercati ha già avviato i suoi contatti con le agenzie per capire come stanno rispondendo alla crisi Covid-19.
La pandemia ha bloccato vaste aree dell’economia, con la Francia già in recessione poiché le imprese sono costrette a chiedere prestiti e a licenziare milioni di dipendenti per rimanere a galla. Ma secondo le banche centrali, le flessioni saranno temporanee, seguite da un recupero dell’attività economica una volta che le restrizioni ai movimenti delle persone saranno eliminate.
“Le tempistiche del rating devono essere attentamente calibrate”, ha specificato Maijoor parlando del settore dominato da sole tre società, Moody’s, Standard & Poor’s e Fitch. Quest’ultima ha declassato il debito sovrano britannico alla fine di marzo, mentre il rating italiano, già a un soffio dal non-investment grade, è destinato a essere rivisto da S&P e Moody’s il mese prossimo.
La pandemia ha sollevato un problema noto come prociclicità, visto l’ultima volta durante la crisi finanziaria di un decennio fa. Il parlamento europeo ha quindi approvato la regolamentazione diretta delle agenzie di rating da parte dell’Esma nella Ue nel tentativo di evitare che si ripeta quanto accaduto con i declassamenti dei titoli sovrani che hanno intensificato la crisi del debito della zona euro.
“Si prevede un aumento significativo dei declassamenti, dato l’impatto di Covid-19 sull’economia e il deterioramento della qualità del credito deve essere adeguatamente rappresentato – ha detto ancora Maijoor . Ma ciò che importa è la tempistica tra la presa in considerazione dei maggiori rischi di una scarsa qualità del credito e il non agire in modo prociclico e assicurarsi che le tempistiche di questi declassamenti siano effettuate in modo appropriato”.
Le agenzie di rating “devono farlo in modo indipendente. Non possiamo e non dovremmo interferire direttamente nei processi di rating”, ha concluso il presidente Esma.
