L’Italia passa il test ESG, ma è bocciata in controversie
Morningstar ha pubblicato la seconda edizione del Sustainability Atlas. Bene l’Eurozona e i paesi nordici. Usa e Regno Unito hanno ampi spazi di miglioramento.
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Matteo Ramenghi, Chief Investment Officer UBS WM Italy, spiega come investire in maniera sostenibile: “Nel concreto, si tratta di orientare i propri investimenti verso quegli strumenti e quelle imprese che rispettano determinati principi e, magari, agiscono direttamente su alcune tematiche sensibili. Ciò può essere fatto con tre modalità: escludendo le aziende che sono attive in settori non sostenibili (armi, tabacco, scommesse, combustibili fossili, nucleare ecc.); integrando nelle proprie decisioni d’investimento considerazioni sulla governance, l’impatto ambientale e quello sociale; e, infine, puntando sul cosiddetto impact investing, cioè la ricerca di un impatto diretto sulla società tramite i propri investimenti”.
Scegliere una tipologia di investimenti sostenibili comporta minori rendimenti o maggiori rischi? “L’evidenza empirica – risponde l’analista – non mostra sostanziali differenze. Il fondo sovrano norvegese ha calcolato che evitare l’esposizione ad armi, tabacco e carbone ha ridotto la sua performance di meno del 2% nel corso di 10 anni. Al contrario, spesso scegliere strategie sostenibili significa correre rischi inferiori rispetto a investimenti tradizionali che risultano maggiormente esposti a class action, rischi reputazionali e disastri ambientali. Si tratta di rischi sempre più rilevanti, in considerazione della maggiore sensibilità dell’opinione pubblica”.
“Quindi – conclude Ramenghi, – gli investimenti sostenibili possono offrire profili di rischio-rendimento comparabili a quelli tradizionali, rispettando i principi degli investitori e contribuendo a spingere le società quotate verso comportamenti più virtuosi”.
