FocusRisparmio al Salone Sri per la conferenza sulle reti
Appuntamento il 16 novembre a Milano e in streaming. 36 Sgr e oltre 50 relatori per 19 conferenze. Alle 10.30 l'incontro dedicato ai consulenti finanziari
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Altro che moda. È in costante aumento il numero di investitori italiani che sceglie prodotti Sri e che per orientarsi si affida ai consulenti finanziari, mentre cresce anche la consapevolezza del rischio greenwashing e la conseguente richiesta di evitare i player con mere finalità commerciali. È quanto emerge dalla ricerca Real Trend, realizzata dal Salone Sri, attraverso l’ufficio studi ETicaNews, organizzatrice del salone.SRI e prima “Esg Knowledge Company” italiana, e da Anasf, l’Associazione nazionale dei consulenti finanziari.
Dall’indagine, che sarà presentata ufficialmente il 16 novembre al Palazzo delle Stelline di Milano nel corso della Settimana Sri, si evidenzia dunque come l’interesse degli investitori verso i prodotti responsabili sia in aumento e, in parallelo, come sempre di più il ruolo del consulente finanziario sia influente nelle decisioni di investimento degli italiani. Contestualmente, però, i consulenti finanziari chiedono maggiore formazione alla luce di uno scenario normativo in costante evoluzione.
Nel 2021, stando alla ricerca, quasi il 64% dei clienti dei consulenti ha dimostrato interesse verso i prodotti Sri, in aumento rispetto al 50% nel 2020, mentre cresce anche l’attenzione all’identità Sri delle case di gestione, per escludere i player che approcciano questo settore con finalità di mero greenwashing. Il 66% dei clienti (contro il 48% dell’anno scorso) ha mostrato maggiore interesse per il reale impegno Esg dei gestori di fondi Sri. Infine, solo il 10% dei clienti (contro il 16% del 2020) ha mostrato scarso interesse verso la finanza Sri, a dimostrazione di una sensibilità sempre più diffusa.
Un trend, quest’ultimo, che riguarda anche l’universo dei professionisti della consulenza finanziaria: la percentuale del campione che definisce “ottima” la propria conoscenza dei prodotti Sri è infatti salita dall’8% del 2020 al 18%, tendenza confermata anche guardando alla conoscenza dei criteri Esg, definita “ottima” da oltre il 20% dei consulenti, contro l’11% dell’anno prima.
Tuttavia, oltre sei consulenti su dieci pongono la “formazione” e “l’informazione” in testa alle richieste avanzate alla propria rete di appartenenza sul fronte Sri (il 53% del campione ritiene “migliorabile” la formazione sulle tematiche di finanza responsabile). Una ulteriore conferma della volontà da parte della categoria di sostanziare, attraverso un costante e qualificato aggiornamento della propria expertise, il ruolo di partner privilegiato per scelte di investimento sempre più consapevoli.
“Noi consulenti finanziari stiamo investendo in formazione e informazione sul fronte Sri per rispondere prontamente ai bisogni puntuali e prospettici dei cittadini – commenta Luigi Conte, presidente di Anasf -. A confermarlo le oltre 1.400 iscrizioni al corso Esg, realizzato da Anasf con Sda Bocconi, e gli oltre 500 professionisti già certificati Efpa in tal merito. È necessaria una maggiore responsabilità e consapevolezza da parte di tutti gli attori del settore per innescare un processo virtuoso di nuove soluzioni d’investimento efficienti e funzionali agli scopi sia del singolo che l’EU Green Deal”.
“Dalla nuova edizione della ricerca Real Trend emerge chiaramente come il grado di aggiornamento in termini Sri del consulente finanziario sia fondamentale per soddisfare la crescente richiesta di apertura a questa dimensione da parte degli investitori – aggiunge Luca Testoni, fondatore del salone.SRI -. Un dato da tenere in grande considerazione è quello relativo all’attenzione all’identità Esg di chi gestisce il prodotto di investimento e non solo alle caratteristiche Sri di quest’ultimo: chiaro segno che, sempre più spesso, si arriverà a smascherare il greenwashing”.
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