Tutti i pezzi del puzzle Emergenti
Nel post Covid, gli Emergenti offrono opportunità sia nell’azionario sia nel credito. Ma la selezione geografica e settoriale è d’obbligo. Ecco come si stanno muovendo i gestori
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Il timore di una seconda ondata di coronavirus prende sempre più forma. Anche fra i gestori di fondi, il rischio principale per il mondo degli investimenti rimane quello di un risveglio del virus e una ripresa dei contagi di Covid-19 nel mondo.
È quanto emerso dall’ultima Bank of America Merrill Lynch Fund Manager Survey di giugno 2020. Secondo il sondaggio della banca d’affari americana, i mercati più sensibili a un’eventuale nuova ondata di coronavirus sono quelli azionari. “Per questo motivo – sottolinea BofAML – notiamo il più alto numero di gestori dal 1998 credere che il mercato azionario sia sopravvalutato”.
Fonte: Bank of America Merrill Lynch Fund Manager Survey
Il grafico mostra come in base all’ultimo sondaggio di Bank of America fra 200 gestori di fondi, il 78% degli interpellati ritenga l’attuale mercato overvalued (sopravvalutato, ndr).
Ciononostante, la percentuale di gestori che hanno paura di una recessione prolungata è diminuita, passando dal 93% di aprile al 46% di giugno. La maggior parte dei professionisti dell’asset management (64%) si aspetta una ripresa a U o addirittura a W, mentre solo il 18% di essi pensa che la ripresa dei mercati assuma una forma a V.
Per quanto riguarda la tendenza principale del mercato finanziario, il 37% ritiene che oggi ci troviamo in un mercato toro (trend rialzista), mentre il 53% dice che nonostante il rally di aprile-maggio, ci troviamo all’interno di un mercato orso (trend di fondo ribassista).
Dall’indagine sembrano emergere dei segnali di surriscaldamento del mercato dopo un intenso rally che – soprattutto negli Usa – ha riportato i listini azionari sui livelli di inizio marzo.
Il primo è che gli investitori, a partire dagli istituzionali, hanno ridotto i livelli di liquidità, calati dal 5,7% al 4,7%, “il maggior calo dall’agosto 2009”, sottolinea BofaML. Allo stesso tempo, l’esposizione netta dei fondi hedge all’azionario è passata da 34% a 52%, un record da settembre 2018.
