Nei primi 6 mesi la raccolta supera i 51 miliardi: è il miglior dato da 4 anni
Le scelte degli investitori premiano diversificazione e prudenza: azionari internazionali, tematici e bilanciati guidano la raccolta da inizio anno. Si risvegliano i Pir
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Adelante, con juicio. La raccolta dei fondi europei sale e l’industria del risparmio gestito del Vecchio Continente segna un nuovo record, ma aumenta anche l’avversione al rischio degli investitori che preferiscono puntare sui prodotti a reddito fisso. Lo certifica l’edizione di luglio del report “European Asset Flows” di Morningstar, dalla quale emerge che gli asset investiti in fondi a lungo termine domiciliati in Europa sono saliti da 11.570 miliardi di euro di fine giugno a 11.688 del mese scorso, il nuovo massimo storico.
Gli afflussi netti nei fondi a lungo termine hanno superato i 71 miliardi di euro grazie soprattutto alla domanda di strumenti obbligazionari, con i fondi indicizzati che hanno continuato a incrementare la loro quota di mercato al 21,24% a scapito di quelli gestiti attivamente. Questi ultimi restano comunque i preferiti con una raccolta di 98,5 miliardi a luglio, mentre le strategie passive hanno registrato flussi per 12,8 miliardi.
Corrono i fondi classificati ai sensi degli articoli 8 e 9 del regolamento Sfdr che hanno beneficiato, rispettivamente, di 39,8 e 5,7 miliardi di euro di afflussi netti.
I fondi azionari Large Cap Blend globali vantano i più alti afflussi netti a livello di categoria Morningstar, con una raccolta di 11,2 miliardi di euro a luglio. Seguono gli obbligazionari a brevissimo termine in euro con 5,4 miliardi, che mettono o a segno il secondo miglior risultato dall’inizio delle rilevazioni Morningstar nel 2007.
Sul fronte opposto, i fondi azionari large-cap value statunitensi hanno registrato i maggiori riscatti netti (-1,9 miliardi di euro). Deflussi anche per gli obbligazionari corporate globali (-1,3 miliardi) e per gli azionari globali small e mid cap.
Quanto ai player, Scottish Widows Schroder guida la classifica della raccolta netta nel mese tra i gestori attivi, seguita da Allianz Global Investors e Nordea. La maglia nera va ad Asr che ha subito i deflussi netti più elevati. Tra i gestori passivi, Swisscanto ha attratto la maggior parte degli afflussi netti, seguita da iShares e Ubs. In coda Aviva, che ha subito i deflussi più elevati.
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