Deflussi record per i fondi azionari a marzo in Europa. Morningstar: “Peggio che nel 2008”
Le stime anticipate dal Financial Times quantificano in 48,7 miliardi i riscatti sui fondi azionari in Europa lo scorso mese
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L’industria europea dei fondi comuni d’investimento è in uscita dal lockdown prima del previsto e mostra i primi segnali di ripresa dopo i riscatti del mese scorso. In particolare, gli investitori hanno ripreso a guardare verso le attività più rischiose che hanno ricominciato ad attrarre masse dopo le vicissitudini di marzo.
È quanto emerge dall’analisi settimanale sui flussi d’investimento nei fondi comuni europei condotta da Bank of America Merrill Lynch (BofAML).
Fonte: EPFR Global, weekly flows as % of AUM
La scorsa settimana, infatti, i riscatti sui fondi azionari si sono praticamente arrestati (registrata una variazione negativa minima di -20 milioni di dollari); al contempo i fondi fixed income hanno attratto 6,9 miliardi di dollari (il bilancio da inizio anno rimane ancora fortemente negativo per -81 miliardi), grazie soprattutto alla raccolta sulle obbligazioni corporate Investment Grade-IG (+5,36 miliardi) e High Yield-HY (+2,45 miliardi).
Per quest’ultima categoria di attivo, il +1,2% messo a segno sulla settimana precedente è il più grande mai registrato. Per l’IG, invece, si tratta del flusso migliore negli ultimi due mesi. “Da questi numeri cominciano a vedersi gli effetti positivi relativi alle estensioni del Qe della Federal Reserve”, precisa BofA ML in una nota.
Il calo di tensione sui mercati è evidenziato anche dalla diminuzione dei flussi sulle asset class più sicure che le scorse settimane avevano invece catalizzato l’interesse degli investitori. Dal consueto report settimanale della banca d’affari emerge che i fondi che investono in bond governativi hanno accusato un deflusso di $833 milioni (il quinto consecutivo, ma il bilancio da inizio anno per l’asset class è positivo per 1,88 miliardi), mentre gli afflussi sui fondi monetari sono cresciuti di ‘soli’ 5,66 miliardi, lo 0,4% in più rispetto alla settimana precedente.
Di fatto le uniche classi di attivi che da inizio anno sono in grado di annoverare flussi netti positivi (sottoscrizioni > riscatti) sono, in ordine decrescente di variazione percentuale, Commodities ($9,22 miliardi per una crescita del 9,6%), monetari ($55,2 miliardi per una crescita del 4,4% da inizio anno) e Govies ($1,88 miliardi per una crescita dello 0,5%).
