Anche Wall Street si schiera contro la Fed
Tra gli investitori, nelle ultime settimane, sono aumentate le preoccupazioni, secondo le quali la Federal Reserve nell'attuale fase del ciclo potrebbe esagerare
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“La Fed ha aumentato il tasso d’interesse di riferimento di un quarto di punto percentuale mercoledì, ma ha abbassato il dot del 2019”. Salman Ahmed, chief investment strategist di Lombard Odier Investment Managers, analizza le ricadute sui mercati della decisione della Banca centrale americana.
“Quello che avrebbe dovuto essere un incontro della Fed – spiega l’analista – si è trasformato in un importante evento, data la recente volatilità dei mercati e le continue critiche del presidente Trump alla politica adottata dalla Fed. Critiche ritenute dal presidente Powell ininfluenti nelle decisioni monetarie della Banca centrale che ha dato così un necessario cenno al previsto rallentamento della crescita statunitense per il prossimo anno”.
“Il dot plot mediano – continua l’esperto – è passato da tre a due aumenti per il prossimo anno. Di per sé, il passaggio dalla Fed era già previsto e considerato come un passo giusto e coerente con le attuali condizioni economiche degli Stati Uniti. Tuttavia, a giudicare dalla reazione dei mercati, sembra che quelli degli asset più rischiosi volessero una posizione più forte da parte della Fed, data l’ossessione per la recessione in corso, che sta emulando il sentiment del mercato”.
“Continuiamo a pensare che la Federal Reserve preveda di aumentare il costo del denaro altre due volte nell’anno con una probabilità maggiore di un solo aumento rispetto a tre. Inoltre, crediamo che se la volatilità del mercato continuerà, il ritmo di liquidazione del bilancio sarà dovuto anche ad un potenziale cambiamento, anche se Powell ha difeso l’attuale guida con il pilota automatico”.
“Tutto sommato – conclude Ahmed – il ‘Powell Put’ esiste, ma le attuali condizioni economiche in cui la disoccupazione è inferiore al 4% e l’inflazione si aggira intorno al 2%, lasciano intendere che il dot plot sarà l’unico regalo di Natale che il mercato otterrà prima dello scadere dell’anno”.
