Pimco fa il pieno di Btp e punta sugli asset illiquidi
Long su Treasuries, Btp, Tips e bond di banche periferiche e Uk; Yen per proteggersi dagli imprevisti. Il posizionamento strategico di Pimco in vista di un 2020 dalle mille sorprese
1,30 min
Brusca frenata dell’economia italiana. Stando alle stime preliminari dell’Istat, il Prodotto interno lordo del quarto trimestre 2019 è sceso infatti dello 0,3% rispetto al terzo trimestre, mentre è rimasto invariato su base annua. Un calo così non si vedeva da quasi sette anni, ovvero dal primo trimestre del 2013. Nel periodo precedente, luglio-settembre, il nostro Pil aveva invece registrato un aumento dello 0,1% su base congiunturale e dello 0,5% tendenziale.
La variazione congiunturale, fanno sapere i tecnici dell’Istat, è la sintesi di una diminuzione del valore aggiunto sia nel comparto dell’agricoltura, silvicoltura e pesca, sia in quello dell’industria, mentre il comparto dei servizi ha registrato una variazione pressoché nulla. Dal lato della domanda, vi è un contributo negativo della componente nazionale (al lordo delle scorte) e un apporto positivo della componente estera netta.
“Nel quarto trimestre del 2019 – scrivono -, secondo la stima preliminare, la dinamica del Pil ha subito una battuta di arresto (un calo dello 0,3%) che ha interrotto la debole tendenza positiva prevalsa nell’arco dei quattro trimestri precedenti. Tale risultato negativo determina un abbassamento del tasso di crescita tendenziale del Pil, che scende a zero dallo 0,5% del trimestre precedente”.
L’Istituto di statistica fornisce anche una prima stima per l’intero 2019, stando alla quale il Pil corretto per gli effetti di calendario è aumentato dello 0,2%, ben al di sotto del +0,8% messo a segno nel 2018. La variazione acquisita per il 2020 è pari invece a -0,2%.
Delude, seppure in misura diversa, anche l’Europa. Nello stesso periodo dello scorso anno, il Pil della zona euro e della Ue-28 è cresciuto dello 0,1%. Nel terzo trimestre era salito dello 0,3% in entrambe le zone. Secondo una prima stima Eurostat della crescita annua, nel 2019 il Pil è invece salito di 1,2% nella zona euro e di 1,4% nella Ue-28.
