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Dopo il taglio a sorpresa, i mercati hanno fatto capire alla Fed che si aspettano di più. “Opportunità in aziende che rimangono forti nei fondamentali”. L’analisi Amundi
‘Mr Powell, può fare di meglio’. Sembra essere questa la risposta che i mercati hanno riservato alla Federal Reserve dopo il taglio straordinario di mezzo punto annunciato martedì scorso. Se infatti la volatilità del mercato e le preoccupazioni relative alla liquidità hanno probabilmente scatenato la misura di emergenza della banca centrale, gli investitori hanno reagito con un sell-off di azioni mentre il rendimento del Treasury a 10 anni ha toccato nuovi minimi. E Monica Defend, global head of research di Amundi non ha dubbi: “La mossa della Fed è percepita come insufficiente per compensare il recente deterioramento delle condizioni finanziarie dovuto alla reazione del mercato all’epidemia di coronavirus. I mercati si aspettano ancora di più”.
Passando quindi al reddito fisso Usa, secondo l’esperta le obbligazioni societarie appaiono sempre più attraenti. “Manteniamo la nostra view positiva sulle obbligazioni cartolarizzate. Mentre abbiamo una posizione cauta sulla duration Usa, i treasury a 30 anni sembrano attraenti in confronto a quelli a 10 anni – spiega – . La volatilità delle obbligazioni societarie ha allargato in modo sproporzionato gli spread in alcuni settori e titoli. Ci sono opportunità in aziende che rimangono forti nei fondamentali, con un livello accettabile di leva finanziaria e liquidità, un importante flusso di cassa disponibile, che non richiedono un elevato immobilizzo di capitale o troppo dipendenti dai prezzi del petrolio”.
Quanto ai colleghi di Powell, secondo la Defend, le altre Banche Centrali principali hanno meno margine di manovra, ma saranno spinte a seguire la via dell’allentamento per sostenere le condizioni del mercato e attenuare la possibile volatilità dei mercati valutari. “Per quanto riguarda la Bce, un’ulteriore riduzione dei tassi rimane un’opzione, ma sembra meno efficace di altre misure in termini di trasmissione degli stimoli monetari – osserva -. Dalla Bank of Japan, ci aspettiamo una iniezione di maggior liquidità nel sistema e manteniamo le nostre precedenti aspettative di un taglio dei tassi di 10 punti base nei prossimi 12 mesi. Per quanto riguarda infine la Bank of England, a nostro avviso la probabilità di un taglio dei tassi è sensibilmente aumentata”.