Streaming, cloud e gaming: chi vince contro l’epidemia (e nel lungo periodo)
La quarantena globale accelera la domanda di nuove tecnologie e premia le aziende che credono in questo trend secolare. Ecco cosa pensano i gestori
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In vista della riunione della Banca Centrale Europea di giovedì 16 luglio il focus di oggi è incentrato sull’azionario europeo.
Il semestre che ci siamo lasciati alle spalle è stato uno dei più duri dalla crisi finanziaria del 2008 per il Vecchio Continente e alcuni settori dell’economia stentano ancora a ripartire, con chiare ripercussioni sulle quotazioni di Borsa delle aziende a grande capitalizzazione.
Mentre le Borse degli Stati Uniti hanno recuperato – se non già superato, come per l’indice tecnologico Nasdaq – il gap creatosi con la crisi Covid19, per l’Europa la situazione è più frammentata. Ecco perché, anche per i fondi d’investimento esposti sull’area, la fotografia da inizio anno è più variegata anche se allungando l’orizzonte temporale a tre e cinque anni il risultato che ne esce è positivo. Nella tabella che segue abbiamo raccolta dalla piattaforma Morningstar Direct i migliori dieci fondi comuni d’investimento Azionario Europa Large Cap con stile d’investimento Blend, vale a dire sia Growth sia Value.
Ma la Bce non sarà l’unica protagonista sul palcoscenico europeo questa settimana. Fra venerdì 17 e sabato 18 luglio si riunisce il Consiglio europeo per l’atteso faccia a faccia finale in cui si prenderanno decisioni sul Next Generation Fund (o Recovery Fund).
“Avendo appena aumentato il suo programma di acquisto titoli a giugno, e con la ripresa economica europea che per ora sembra piuttosto forte, è molto improbabile che la Bce annunci nuovi stimoli questa settimana. Potrebbero esserci degli aggiustamenti tecnici al meccanismo del tiering ratio, che ridurranno la pressione dei tassi negativi sulle banche. Tuttavia, il vero focus sarà su Christine Lagarde, che utilizzerà la conferenza stampa per incoraggiare i leader politici europei a trovare un accordo sul Recovery Fund dell’Ue al vertice di emergenza che si terrà nel corso del fine settimana. Ma con le risorse del Recovery Fund destinate ad essere erogate lentamente nell’arco di diversi anni, pensiamo che la Bce potrebbe essere costretta a fare un passo indietro nel corso dell’anno, con un’ulteriore espansione del Qe a settembre o dicembre”, spiega Paul Diggle, senior economist di Aberdeen Standard Investments.
Anche secondo Pimco dal Consiglio direttivo della Bce non verranno apportate modifiche alla configurazione della politica monetaria. “Le politiche della Banca Centrale sostengono gli asset di rischio europei, ma gli spread hanno subito molte variazioni e – spiega Konstantin Veit, senior portfolio manager euro rates desk di Pimco –, il contesto rimane caratterizzato da un’elevata incertezza sulle prospettive macroeconomiche e dalla scarsa chiarezza sulla capacità dei rappresentanti dei governi eletti di rispondere alla crisi. La Bce ha inserito il ‘pilota automatico’: monitorerà lo scenario macroeconomico nei prossimi mesi e risponderà a qualsiasi significativo inasprimento delle condizioni finanziarie attraverso il suo programma Pepp. Non saranno, inoltre, pubblicate nuove proiezioni”.
Sul fronte del Recovery Fund, Konstantin Veit pensa che la Bce accoglierebbe senz’altro con favore un pacchetto ambizioso che emerga dalle deliberazioni, che “infonda fiducia nella risposta paneuropea, arresti i rischi di coda e sostenga la politica monetaria nell’offrire le necessarie condizioni finanziarie accomodanti per superare la pandemia”.
Per l’azionario del Vecchio Continente l’eventuale approvazione del pacchetto di stimoli fiscali potrebbe far crescere di appeal il settore delle infrastrutture: “Rappresentano la spina dorsale delle economie di tutto il mondo. Numerosi studi hanno tra l’altro mostrato la correlazione tra la performance di un’economia e la qualità delle sue infrastrutture. Ecco perché, a nostro avviso, gli investimenti in infrastrutture sono destinati a rappresentare un’arma fondamentale nella ripartenza post-Covid19 delle economie europee, soprattutto alla luce degli evidenti investimenti insufficienti in alcune aree chiave”, sostiene Charles Dupont, head of infrastructure finance e presidente di Schroders Aida. “Queste sono tutte opportunità per i fondi infrastrutturali – chiosa l’esperto – per fare in modo di sostenere le economie, offrire supporto a società strategiche e contribuire a costruire il mondo del futuro”.
