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L’ultimo white paper realizzato da SimCorp (Nasdaq: OMX), provider di soluzioni per l’industria dell’investment management con sede a Copenhagen, spiega il motivo per cui l’approccio tradizionale non è adatto nella gestione di un portafoglio che include investimenti alternativi e descrive quali sono, invece, le misure ottimali per gestire le complessità connesse a tale categoria di investimento
Il white paper realizzato da SimCorp elenca le principali sfide degli investimenti alternativi. Ovvero “raggiungere l’efficienza operativa per un portafoglio che include investimenti alternativi richiede un diverso approccio, in particolare quando si tratta di gestione del rischio. Studi condotti tra responsabili buy-side in Europa e negli Stati Uniti, hanno individuato nell’utilizzo di processi manuali e fogli di calcolo nella mancanza di un’elaborazione efficiente dei dati le principali sfide che un investitore deve affrontare nell’approcciarsi agli alternative investment. Questi risultati mostrano un’infrastruttura di base inefficiente e capacità limitate per fronteggiare le varie sfide operative, soprattutto nel tradizionale sistema del best-of-breed, dove il calcolo della performance e del rischio diventa sempre più difficile, data l’assenza di un Investment Book of Record (IBOR)”.
Perché l’approccio tradizionale non è adatto? “Raggiungere l’efficienza operativa per un portafoglio degli operatori istituzionali (come è il caso di compagnie assicurative, fondi pensione, etc.) che include investimenti alternativi richiede un diverso approccio, in particolare quando si tratta di gestione del rischio. La maggior parte dei fondi di private equity, ed esempio, rilascia informazioni di dettaglio solo su base trimestralmente”.
Pertanto, “diventa sempre più essenziale la presenza di un’unica piattaforma in grado di gestire tutti i tipi di investimenti, compresi gli alternative. Quando i dati sono invece gestiti su un IBOR, i gestori patrimoniali hanno accesso a una visione a 360°, generando analisi avanzate e con una visione più in profondità della performance. Infine, operare su un’unica piattaforma consente di avere un’unica visione in termini di regolamentazione e accounting, riducendo i costi legati alla duplicazione e alla riconciliazione e consentendo un controllo maggiore e capacità avanzate di analisi contabile”.