Regolamento Sfdr, cosa cambia per i consulenti
Per i consulenti le vere novità arriveranno con la revisione della direttiva Mifid. Mazzoleni (Assogestioni): “Da Sfdr una spinta alla crescita del mercato dei prodotti Esg”
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Via libera agli incentivi per i giovani consulenti finanziari. Dal primo gennaio scorso è entrato in vigore il regime contributivo agevolato stabilito da Enasarco per i professionisti con un’età minore o uguale a trent’anni alla data di conferimento dell’incarico di agenzia.
La nuova misura riguarda tutti i professionisti che, nel triennio 2021-2023, si iscrivano per la prima volta alla Fondazione o, essendo già stati iscritti, si vedano conferire un nuovo incarico di agenzia dopo oltre tre anni dalla cessazione dell’ultimo rapporto.
Si tratta di un incentivo concesso in via sperimentale per un massimo di tre anni solari consecutivi a decorrere dall’anno in corso alla data di prima iscrizione ovvero al giorno di conferimento del nuovo incarico. “Tale espressione – precisa una nota dell’ente – viene intesa in senso generale quale sinonimo di anni di calendario, ovvero con inizio il 1° gennaio e termine il 31 dicembre”.
L’agevolazione comporta la riduzione sia dell’aliquota contributiva che dei minimali contributivi. In particolare, l’aliquota previdenziale agevolata nel primo anno sarà pari all’11%, nel secondo al 9% e nel terzo al 7%, in sostituzione dell’attuale aliquota del 17% a cui tutti i consulenti finanziari sono soggetti.
Inoltre il contributo previdenziale è per metà a carico della società di appartenenza e per l’altra metà a carico del consulente finanziario giovane, portando così le effettive percentuali a carico di quest’ultimo al 5,5%, 4,5% e 3,5%. Il minimale contributivo è ridotto del 50% per ogni anno solare compreso nell’agevolazione.
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