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È l’obiettivo di Vontobel Wealth Management, guidata in Italia da un ex private banker di Credit Suisse. “Andiamo a soddisfare le esigenze della fascia evoluta della clientela private italiana”
L’arena dei servizi di private banking e wealth management si fa di giorno in giorno più competitiva. Dallo scorso mese si aggiunge agli operatori che servono il mercato dei grandi patrimoni in Italia anche Vontobel Wealth Management, parte della banca privata svizzera Vontobel e già presente in Italia con la fabbrica-prodotto Vontobel Asset Management.
L’Italia d’altronde è un mercato molto appetibile: nel 2019 il 41% della ricchezza privata apparteneva ai milionari, mentre la quota del retail si attestava al 47% (Global Wealth 2020 di Boston Consulting Group).
Quali sono le aspettative e le prospettive per una società-matricola in questo mercato tanto affascinante quanto competitivo? E soprattutto, qual è la value proposition con cui si presenta ad una clientela così esigente? Ce ne parla in questa intervista Lorenzo Palleroni, head Vontobel Wealth Management Milan.
Quali sono le aspettative sul mercato italiano del wealth management?
Il mercato italiano è uno dei mercati più interessanti nel panorama europeo del wealth management. Gli italiani sono da sempre riconosciuti come ottimi risparmiatori. Si tratta di un mercato ancora prevalentemente coperto dalle grandi banche commerciali, con un approccio molto spesso guidato più dall’ottica del prodotto che dall’ottica del servizio. Gli italiani tuttavia negli anni hanno superato la logica dell’investimento a basso rischio con orizzonte temporale di breve periodo e hanno quindi realizzato l’importanza di affidarsi a controparti internazionali in grado di offrire loro servizi più evoluti, diversificati e personalizzati. In questo contesto, una realtà di matrice svizzera e storicamente focalizzata sulle attività di asset e wealth management come Vontobel può sicuramente rispondere alle esigenze dei risparmiatori italiani più evoluti.
In quale nicchia di mercato pensate di specializzarvi in Italia?
Il nostro target di riferimento sono le famiglie facoltose cosiddette High net worth (Hnw) e Ulta High net worth, prevalentemente caratterizzate da ricchezze costituite con attività professionali e imprenditoriali, tipiche del tessuto economico italiano. Mi riferisco in particolare a realtà familiari importanti, e spesso complesse, che oltre alla mera attività di gestione del patrimonio liquido possono necessitare di servizi di consulenza più sofisticati volti alla pianificazione, alla protezione e allo sviluppo del patrimonio nel suo complesso e su scala globale. Vontobel, banca quotata alla Borsa di Zurigo e con un livello di patrimonializzazione tra i più alti in Europa, è ancora rappresentata dalla famiglia fondatrice: conosce quindi ed interpreta al meglio le esigenze della fascia evoluta della clientela private italiana, soprattutto quella imprenditoriale, che cerca un servizio completo e sofisticato, tipico dell’approccio di private banking di matrice svizzera.
Quali sono i suoi obiettivi in termini di masse e di numero di clienti?
Nell’ambito della strategia di sviluppo di Vontobel a livello europeo, l’Italia rappresenta uno dei principali mercati di crescita. L’importante investimento di costituire una struttura vigilata e regolamentata in Italia in ambito wealth management è stato quindi dettato dalla volontà di creare una realtà significativa nel medio periodo. Il nostro piano di sviluppo, che prevede ulteriori e importanti investimenti sia in termini economici che di risorse, ci vede posizionarci nell’arco dei prossimi cinque anni tra i primi cinque player internazionali del mercato italiano del wealth management.
Come strutturerà la value proposition per la clientela italiana?
Vontobel si connota a livello globale come impresa di investimento che possiede una solida tradizione e una forte base di capitale. La pianificazione, la gestione del patrimonio e dei prodotti finanziari rappresentano i nostri specifici ambiti di competenza in cui operiamo mantenendo sempre una forte focalizzazione sull’innovazione di prodotto e sulla sostenibilità degli investimenti. La meticolosa attenzione che poniamo alle esigenze specifiche del cliente e alla rigorosa gestione del rischio ci consente di offrire soluzioni personalizzate ed evolute, orientate alla preservazione e alla crescita del capitale nel lungo periodo. Tutto ciò premesso, il nostro vero valore sono le nostre persone. Abbiamo già costituito un team eccellente, composto da professionisti molto solidi, di grande esperienza nell’ambito del wealth management su scala internazionale e prevediamo di crescere ancora, con l’inserimento di ulteriori figure di alto standing. Quali sono i nostri criteri di scelta? Le nostre persone devono saper creare opportunità per il cliente, con professionalità e assoluta trasparenza. Per noi infatti un investimento di successo ha inizio con un’assunzione di responsabilità personale.
Come vi ponete rispetto al tema dell’indipendenza?
La focalizzazione sull’attività di wealth management abbinata alla peculiare governance familiare garantisce indipendenza imprenditoriale e ci consente di allineare gli interessi del gruppo con quelli della clientela al fine di costruire relazioni di lungo termine. L’indipendenza della banca si riflette nella trasparenza delle scelte d’investimento basate su una vasta ricerca proprietaria, frutto del lavoro di oltre 300 esperti a livello globale, con particolare attenzione ai temi della sostenibilità. L’agenzia di sostenibilità ISS ESG ha conferito a Vontobel lo status di «Prime». Vontobel è così tra i più virtuosi operatori finanziari a livello globale.
Quali sono secondo lei le principali caratteristiche che differenziano il cliente italiano da quello europeo?
Nella maggior parte dei principali Paesi europei i processi di aggregazione e concentrazione del mercato industriale e imprenditoriale sono già in atto da diverso tempo. In Italia questo fenomeno è ancora in corso, così ai patrimoni prevalentemente costruiti nel dopoguerra continua ad aggiungersi nuova ricchezza generata dall’intensa attività di Merger&Acquisition (M&A) degli ultimi anni. A questo si aggiungono i passaggi generazionali e la nuova imprenditoria, che creano esigenze peculiari e caratterizzanti del cliente italiano. I liquidy event che si generano in tali contesti costituiscono una fonte interessante per la crescita dell’industria del wealth management nella misura in cui non sempre le forti competenze specifiche dell’industriale o dell’imprenditore sono adeguate a gestire la sua nuova realtà e le sue nuove sfide. La professionalità di un wealth manager globale, ma ben calato nella realtà italiana, costituisce un grande valore aggiunto per orientare il cliente ed affiancarlo nella complessità dei mercati finanziari, nell’individuazione di possibili forme alternative di investimento e nella gestione prospettica del suo patrimonio.