L’importanza degli utili. Sono loro a trainare il mercato
In Europa, nell’ultimo biennio, gli utili delle società comprese nell’Indice Msci Europe sono aumentati dell'88%, mentre i corsi azionari sono cresciuti solo del 17%
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“L’economia statunitense crescerà probabilmente in modo stabile nel 2019, ma il ritorno a livelli più normali di tassi di interesse e la maggiore inflazione peseranno sulla crescita degli utili”. Ne è convinto Robert Kaynor, co-gestore del fondo Schroder Isf Us Small and Mid Cap Equities, che poi sottolinea come la forza del mercato del lavoro sia la causa principale dell’aumento dell’inflazione: la pressione salariale infatti sta crescendo, in particolare nel settore dei servizi.
In effetti, il mercato del lavoro statunitense è stato molto solido nel 2018: sono stati creati circa 200.000 posti di lavoro al mese in media e la disoccupazione è sui minimi degli ultimi 50 anni al 3,7%. “In ogni caso, l’inflazione dovrebbe essere gestibile se la Fed proseguirà nei rialzi dei tassi in base al Dot Plot”, aggiunge Kaynor.
Utili in rallentamento
Le società più indebitate stanno già iniziando a soffrire a causa dell’aumento dei tassi. Allo stesso tempo, le aziende che non possono aumentare i prezzi, quelle cioè che hanno un limitato pricing power, hanno difficoltà a compensare i maggiori costi salariali. Inoltre, la forte crescita degli utili nel 2018 è stata dovuta in parte a riforme e stimoli fiscali che nel 2019 verranno meno.
“Di conseguenza – argomenta l’esperto di Shroder – è probabile che quest’anno vi sarà un brusco rallentamento nella crescita degli utili. Il consensus degli analisti pone la crescita dell’S&P500 al 9% nel 2019, contro il 25% del 2018. Queste aspettative potrebbero essere persino troppo ottimistiche. Tuttavia, riteniamo che nel corso del 2019 si presenteranno opportunità interessanti per gli investitori attivi. Per esempio, si potrebbero ottenere rendimenti interessanti concentrandosi sulla selezione dei titoli e puntando su aziende con un forte pricing power, relativamente immuni alla pressione al rialzo sui costi e con caratteristiche idiosincratiche che garantiscano loro una crescita superiore alla media”.
Occhio all’indebitamento
Secondo Kaynor, un fattore importante da considerare è il livello di indebitamento delle aziende Usa, che attualmente è piuttosto alto nel complesso, in particolare nelle small e mid cap: “Mentre gli utili possono variare nel corso del ciclo economico, il debito rimane sempre fisso. Ciò significa che quando gli utili diminuiscono, l’indebitamento di un’azienda resta costante, mentre i tassi di interesse continuano a salire: in questa situazione il carico di debito si fa sempre più insostenibile e l’unica soluzione è iniziare a ripagarlo. Dal punto di vista delle valutazioni – conclude – le società dei settori industriali e dei consumi discrezionali sembrano attraenti rispetto all’indice. In generale, continueremo a cercare di investire in società in grado di bilanciare gli interessi degli azionisti con la crescita aziendale”.
