SCELTI DA NOI: LE NOTIZIE DEL 9 OTTOBRE 2026
Rassegna stampa economico-finanziaria dai principali quotidiani
Fed e Bce davanti al muro dei tassi
Com’è possibile avere una borsa così resistente e che oscilla da mesi poco sotto il massimo storico, con il rendimento dei Treasury al massimo dal luglio 2001, l’inflazione prossima al 4%, la Fed che potrebbe alzare i tassi tre volte entro giugno 2027, il petrolio saldamente sopra i 1oo dollari, il costo della benzina cresciuto del 40% in un anno e del 72% quello del diesel? Questo si chiedevano fino a pochi giorni fa gli operatori americani con gli analisti di Rbc ad argomentare che l’aumento dei rendimenti cominciava a «pesare sugli asset rischiosi», ossia sulle azioni.
Riolfi Walter, L’Economia – Il Corriere della Sera
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Flessibilità e manovra. C’è spazio solo per difesa e energia
La manovra parte da 14,4 miliardi. È la flessibilità che giovedì ha incassato il primo via libera di Bruxelles. La Commissione europea ha dato valutazione positiva alla Nec, la clausola nazionale di salvaguardia su energia e difesa. In realtà si parte da 12 miliardi. Dei 7,2 destinabili alla difesa nel 2027, solo 4,8 sono davvero aggiuntivi: il resto è già in bilancio e ora pub essere ricondotto sotto l’ombrello europeo. Gli altri 7,2 miliardi vanno all’energia. Ma la lista della quinta e ultima manovra del governo Meloni è molto più lunga. I partiti di maggioranza sono in pressing da mesi. Margini non ce ne sono. La via è stretta. È per questo che Roma ha chiesto una flessibilità bis: usare parte delle entrate extra da inflazione, dall’Iva al fiscal drag, per aiuti temporanei contro il caro-energia.
Valentina Conte, Affari&Finanza – La Repubblica
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Pir da ripensare dopo la mossa di Bruxelles
Il risparmio degli italiani doveva diventare il carburante delle piccole imprese. Ora, però, il meccanismo inventato per trattenerlo nel Paese rischia di scontrarsi con le regole europee. Il primo ottobre Bruxelles ha aperto una procedura d’infrazione contro l’Italia sui Piani individuali di risparmio, i Pir, fiscalmente incentivati e introdotti nel 2017 per convogliare denaro delle famiglie verso l’economia produttiva. Per Bruxelles, però, è un vantaggio discriminatorio che può penalizzare anche la libertà di scelta dei risparmiatori italiani.
Alessandro Cicognani, Affari&Finanza – La Repubblica
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Disclaimer: “Scelti da noi” è un servizio offerto ai lettori di focusrisparmio.com. La rubrica offre una rapida panoramica sulle notizie dell’industria del risparmio gestito, attraverso una selezione effettuata dalla redazione. Il servizio è disponibile nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì.
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