SCELTI DA NOI: LE NOTIZIE DEL 7 OTTOBRE 2026
Rassegna stampa economico-finanziaria dai principali quotidiani
Mercati, tempesta su Borse e bond
Da un lato, i market mover di giornata. Quali, ad esempio, l’ennesimo rialzo del prezzo del petrolio (versione Brent) che – in scia al nuovo attacco degli Houthi contro l’Arabia Saudita – è arrivato a 102 dollari al barile, spingendo così le vendite su titoli di Stato e Borse europee. Dall’altro temi più di lungo periodo – dal boom dei debiti pubblici e deficit fino all’operatività degli hedge fund – i quali hanno continuato a mettere sotto pressione i mercati. In particolare, quello del reddito fisso. Sono queste alcune delle caratteristiche che hanno contraddistinto l’ultima seduta dei listini. Una giornata, quella di ieri, dove le vendite hanno colpito i governativi di molti Paesi. Così, il decennale italiano ha chiuso le contrattazioni con un rendimento in risalita al 4,63%.
Vittorio Carlini, Sole 24 Ore
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A settembre raccolta record per le banche reti
Ancora un settembre in crescita e da record per Banca Generali e Banca Mediolanum, mentre Azimut con le sue attività globali si muove in netto anticipo rispetto al target annuale del piano Elevate 2030. Banca Generali, in dettaglio, ha realizzato a settembre una raccolta netta di 554 milioni che ha portato quella cumulata da inizio anno a 6,3 miliardi (+42,3%). Settembre è risultato il migliore di sempre per volumi totali. La raccolta del mese ha visto un importante flusso in liquidità, pari a 338 milioni, sostenuto anche dall’acquisizione di nuova clientela. Tale dinamica crea le condizioni per una progressiva riallocazione verso le nuove soluzioni di investimento gestite e amministrate recentemente presentate alla convention della banca e disponibili da ottobre.
Marco Fusi, Milano Finanza
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India, la banca centrale alza i tassi dopo 4 anni
Arriva alle battute finali il processo di exit di Unicredit dalla Russia. La dismissione della partecipata dovrebbe avvenire a inizio 2027, con closing entro giugno, in modo da recepirne gli effetti nei conti semestrali. Prima dell’estate la banca aveva annunciato un accordo non vincolante per cedere parte delle attività della controllata nel Paese a un investitore privato consolidato con sede negli Emirati Arabi Uniti. Secondo indiscrezioni, si tratterebbe di una cordata emiratina composta dai fondi Asas Capital e Mada Capital per nlevare Unicredit Bank.
Marco Masciaga, Sole 24 Ore
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Disclaimer: “Scelti da noi” è un servizio offerto ai lettori di focusrisparmio.com. La rubrica offre una rapida panoramica sulle notizie dell’industria del risparmio gestito, attraverso una selezione effettuata dalla redazione. Il servizio è disponibile nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì.
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