SCELTI DA NOI: LE NOTIZIE DEL 6 OTTOBRE 2026
Rassegna stampa economico-finanziaria dai principali quotidiani
Bond, picchi nei rendimenti e investitori in fuga
Si è conclusa con i classici segnali della fuga dal rischio la prima seduta del mese di ottobre. Un andamento convulso, quello seguito dai mercati finanziari ieri, che ha visto i rendimenti obbligazionari prima lanciati ovunque verso nuovi massimi pluridecennali, poi ripiegare in maniera selettiva: da un lato Treasury e Bund, che sono quindi riusciti a limitare i danni insieme ai soli titoli olandesi all’interno dell’Eurozona; dall’altro OAT francesi e a ruota BTP, dei quali si parla in modo più approfondito nell’altro articolo in pagina, che hanno invece ampliato in modo netto gli spread nei confronti dei titoli tedeschi.
Maximilian Cellino, Sole 24 Ore
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Borse USA, lo 0,1% dei super ricchi controlla il 25% di fondi e azioni
Non è tanto la crescita della ricchezza finanziaria USA. Quanto, soprattutto, il boom della sua concentrazione. Almeno, riguardo ad azioni e fondi. E quello che salta fuori dai numeri della Federal Reserve. A detta della Fed, nel secondo trimestre del 2026 i super ricchi a stelle e strisce sono diventati ancora più ricchi. Lo 0,1% dei mega paperoni è arrivato a possedere, tra orporate equities and mutual fund shares, ben 16.154 miliardi di dollari contro i 13.61 miliardi detenuti tre mesi prima e i 12.360 miliardi di un anno fa. Detto diversamente: da un lato, in un quarter il tesoretto è aumentato di 2.544 miliardi; e dall’altro, sui dodici mesi, il balzo è stato di 3.794 miliardi. Il che implica l’incremento, sempre su base annua, del 30,7%.
Vittorio Carlini, Sole 24 Ore
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Inflazione e tassi, Draghi torna in versione falco
Draghi, parafrasando Mario Brega, può essere falco e può essere colomba. Non perché cambi idea sulla politica monetaria, ma perché cambiano le condizioni alle quali quella politica deve rispondere. Il Draghi del “whatever it takes” e dei tassi a zero rispondeva a un’economia a rischio deflazione e depressione. Oggi, nella lecture alla Banca nazionale svizzera dedicata a Karl Brunner, uno dei padri del monetarismo, Draghi è tornato falco. Perché, appunto, è cambiato il contesto. Quando l’inflazione torna a essere un problema, la priorità della banca centrale è riportarla sotto controllo.
Luciano Capone, il Foglio
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Disclaimer: “Scelti da noi” è un servizio offerto ai lettori di focusrisparmio.com. La rubrica offre una rapida panoramica sulle notizie dell’industria del risparmio gestito, attraverso una selezione effettuata dalla redazione. Il servizio è disponibile nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì.
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