Cambio generazionale, crescita dei professionisti indipendenti e successo degli Etf. I tre anni dell’asset manager in Italia festeggiati con Vanguard 360 uno strumento digitale per accompagnare i consulenti in un percorso di crescita e guardare a un nuovo modello di distribuzione
Il 2022 di Vanguard sarà sicuramente digital e vicino ai consulenti finanziari. La società di gestione con oltre 8.400 miliardi di dollari di patrimonio gestito festeggia il terzo anno di presenza in Italia con il lancio di una piattaforma online dedicata ai consulenti finanziari. Si tratta di Vanguard 360, un servizio già presente in Regno Unito e Germania, totalmente dedicato ai professionisti.
A tutto tondo
Simone Rosti,country head Italia di Vanguard
La piattaforma, come racconta la società, offre diverse tipologie di servizi: analisi e commenti, formazione, conoscenza, ma anche servizi di portafoglio e supporto marketing. Nella sua versione inglese Vanguard 360 si presenta come “focalizzata sul Managed Service Provider, progettato per rendere la gestione degli ambienti dei clienti il più snella possibile. La possibilità di monitorare e gestire gli ambienti dei clienti, creare e applicare linee di base, lavorare agli standard di conformità e molto altro ancora”. In pratica uno strumento a lungo termine per soluzioni di gestione e monitoraggio e per guardare ad un futuro dei modelli distributivi ancora apparentemente lontano dalla realtà italiana.
L’iniziativa include anche il modello Advisor’s Alpha “ideato per costruire portafogli coerenti con il profilo di rischio dei clienti” si legge in una nota, nonché “ottimizzare l’efficienza fiscale e aiutare i clienti a raggiungere i propri obiettivi, senza dimenticare gli aspetti di finanza comportamentale”.
La prospettiva per il futuro di Vanguard che individuava la centralità del digitale e il cambiamento dei modelli di consulenza, già indicata da Simone Rosti, country head Italia di Vanguard in un’intervista a FocusRisparmio contenuta nel dossier Gestione Passiva dello scorso novembre, è sempre più chiara. “Il collocamento tradizionale, basato su commissioni e retrocessioni, può essere superato”, afferma.
“Vediamo una positiva apertura al cambiamento da parte delle direzioni di rete” affermava sempre Rosti nell’intervista di fine 2021, “teniamo in considerazione che la consulenza indipendente sta crescendo e che attori come i family office utilizzano sempre più strategie passive a fianco di prodotti high alpha”. “Per la prima volta il canale tradizionale si è accorto che lanciare un sistema di commercializzazione e distribuzione digitale è indispensabile non tanto per attrare nuovi clienti, ma per trattenere quelli esistenti anche in ottica di passaggio generazionale”, aveva già sottolineato, definendo inoltre la digitalizzazione come rilevante opzione per l’accesso all’offerta commerciale da parte del cliente.”
In occasione dei tre anni dall’apertura della sede milanese di Vanguard afferma inoltre: “Abbiamo raggiunto obiettivi importanti grazie alla fiducia degli investitori italiani, sia istituzionali sia retail, tramite l’ampliamento del team locale (ultimo ingresso in ordine di tempo quello di Elena Mainini, proveniente da Ninety One, ndr) e l’inserimento di risorse dedicate. Vanguard sta dando al mercato un supporto fondamentale verso un contesto di costi più bassi, semplificazione degli investimenti e maggiore trasparenza. Nel lungo periodo riteniamo che una presenza stabile possa rafforzare quanto avviato con successo e possa consentirci di operare in maniera sistematica, non solo con i gestori professionali e gli investitori istituzionali, ma anche con reti di consulenza finanziaria e banche private”.
Tra le tappe da segnalare del percorso di Vanguard in Italia che hanno portato alla definizione dell’attuale posizionamento in materia di cambiamento dei modelli di business, da citare certamente la quotazione a fine 2020 della famiglia di Etf multi asset-Vanguard Life Strategy. Questi prodotti rientrano nel mosaico descritto da Rosti di un’evoluzione prospettica e d’approccio della consulenza. Robyn Laidlaw, head of distribution Europe di Vanguard, in un’intervista dello scorso novembre a FocusRisparmio, aveva definito il Vanguard LifeStrategy come “un Etf multi-asset disponibile in quattro versioni differenziate per profilo di rischio dell’investitore, altamente diversificato in termini sia di asset class che di aree geografiche e settori economici”, specificando come questa soluzione di investimento non pretendesse di essere un sostituto del consulente finanziario. Anzi: “le nostre ricerche dimostrano che il consulente può aggiungere un valore sostanziale assumendo questo ruolo e accompagnando i clienti con una pianificazione degli investimenti a lungo termine”. È proprio in questo senso che si propone di fungere da supporto la piattaforma Vanguard 360.
La rivoluzione dei modelli distributivi, digitali e decentralizzati, nella view di Paolo Bignardello (FundsDLT): efficienza per le Sgr significa meno costi e ridurre la distanza dal cliente finale. Quanto ci vorrà? “Meno di quanto si creda. Sarà come l’avvento dell’home banking”, afferma l’esperto
Il manager apre alla possibilità di distribuire nuovi prodotti legati alla blockchain, nonché prodotti di case terze con il ricorso sempre più pervasivo delle tecnologie. “Le potenzialità della blockchain nella finanza sono soprattutto legate all’introduzione di nuovi prodotti oltre che all’efficientamento dei processi e quindi dei costi di distribuzione”, afferma.
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