Elezioni in Brasile, i mercati rischiano un brusco sell off
Il potenziale di crescita dell'economia brasiliana rimane basso e il rapporto fra debito pubblico e Pil continua a crescere rapidamente
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“I numeri finali di performance del mese di agosto ci raccontano di mercati tutto sommato stabili, in alcuni casi positivi ma, come ben sanno gli investitori, per arrivare a questi risultati si è passati attraverso alcune settimane decisamente impegnative”. Alessandro Allegri, ad di Ambrosetti Asset Management Sim, analizza il comportamento dei mercati e aggiunge: “Chi si attendeva, tuttavia, la tempesta perfetta sui mercati finanziari è stato in parte deluso. Le dinamiche di recupero dell’ultima parte del mese mostrano infatti la conferma da parte degli operatori degli attuali livelli di equilibrio in un contesto generale di volatilità che, comunque, resta sopra ai livelli medi e che accompagnerà i mercati anche nelle settimane a venire”.
In questo mese è prevista, però, la prova del nove: “I mercati – prevede Allegri – ora sono chiamati al test di settembre: un mese statisticamente difficile per gli investitori che si apre con incertezza in aumento e con l’attenzione rivolta alle tensioni diplomatiche tra Stati Uniti, Turchia e Russia, ai deludenti dati sulla Cina ed al tema Italia, vero ago della bilancia sul piatto della stabilità dell’area. Ci attendono dunque settimane importanti probabilmente caratterizzate da qualche sorpresa negativa”.
“Tuttavia, grazie ad una chiave di valutazione oggettiva – prosegue l’analista – è possibile avere una lettura più distaccata della situazione in essere ed in evoluzione per la quale è palese come lo stato di salute di fondo dei mercati finanziari possa aiutare ad interpretare queste situazioni un po’ estreme. Le flessioni, seppur poco piacevoli e temporaneamente impattanti in modo negativo, si trasformano in opportunità ed i mercati stanno continuando a rispondere in modo costruttivo alle diverse crisi e riteniamo continueranno a farlo anche nei mesi entranti”.
“Per il mese di settembre – conclude l’esperto – manteniamo una esposizione azionaria complessiva ridotta rispetto alla componente obbligazionaria confermando un livello di liquidità significativo”.
