Dollaro e petrolio in risalita
Sia il Brent sia il Wti stanno trattando ai massimi degli ultimi quattro anni e continueranno a salire. La moneta americana beneficerà delle alte probabilità di un accordo sul trattato Nafta
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“L’Indonesia sta vivendo un buon momento economico che ci porta a restare positivi sul Paese e sovrapesarlo nei nostri portafogli. L’attuale debolezza valutaria dei mercati emergenti, che ha comportato forti liquidazioni delle posizioni azionarie, costituisce un’opportunità di acquisto a prezzi interessanti su un tema di investimento di lungo periodo, che potrebbe spingere il Pil indonesiano tra i cinque maggiori dell’area nei prossimi 10 anni”. E’ l’analisi di Marcel Zimmermann, gestore del fondo Lemanik asian opportunity.
“Mentre gli Stati Uniti sono in piena espansione e l’economia europea è in ripresa – argomenta l’esperto – i dati provenienti dall’Asia hanno continuato a essere stabili, se non positivi. In Giappone, l’inflazione nel settore manifatturiero e dei servizi sta accelerando. Gli utili sono forti e il RoE e i rendimenti dei dividendi sono a livelli storici. Tuttavia, le incertezze geopolitiche continuano a minare il sentiment aziendale e quindi a incidere sulla spesa in conto capitale aziendale. L’economia mondiale sta chiudendo il divario negativo di produzione generato dalla grande crisi finanziaria, riducendo le paure deflazionistiche e sostenendo una sana inflazione, una situazione che dovrebbe aiutare paesi come il Giappone”.
“Nel fondo Lemanik Asian Opportunity – conclude Zimmermann – manteniamo il rischio di yen coperto così come abbiamo iniziato a coprire il rischio del dollaro di Hong Kong. Ci aspettiamo che l’euro si stabilizzi contro il dollaro e abbiamo dunque ridotto la nostra esposizione valutaria. L’aumento dei tassi di interesse statunitensi pone ulteriori pressioni sul settore immobiliare di Hong Kong, che rimane così sottopesato assieme a quello bancario. Il fondo è maggiormente esposto nei confronti dell’economia domestica cinese con investimenti in finanza, consumi, tecnologia, energia e materie prime”.
