La Bce si prende una pausa. E i mercati guardano già a settembre
Per i gestori Christine Lagarde non annuncerà nuove misure. Ma dopo l’estate sono possibili diverse novità, dai fallen angel a un ampliamento del Qe pandemico
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Attese rispettate: Christine Lagarde passa la palla ad Angela Merkel e colleghi. Come previsto, infatti, la Banca centrale europea ha scelto di adottare per l’estate un atteggiamento di vigile standby, con occhi attenti ai dati macroeconomici e alla gestazione del Recovery Fund. Il consiglio direttivo non ha così apportato modifiche ai tassi di interesse (il principale resta a zero, quello sui depositi a -0,50% e quello sui prestiti marginali a 0,25%) né al suo programma di acquisto di asset, dopo aver aumentato a 1.350 miliardi di euro le dimensioni del Pepp solo un mese fa.
L’Eurotower continuerà quindi gli acquisti di debito col programma per l’emergenza pandemica “almeno fino a giugno 2021” conducendoli “in maniera flessibile nel tempo, per classi di asset e fra le giurisdizioni”. E conferma di essere “pronto a regolare tutti i suoi strumenti, come opportuno, per assicurare la convergenza dell’inflazione verso il suo obiettivo in maniera sostenibile”. Gli acquisti effettuati nell’ambito del Qe proseguiranno poi al ritmo di 20 miliardi di euro al mese, più la dotazione temporanea aggiuntiva di 120 miliardi di euro, fino a fine 2020.
Una pausa che però non sta a significare che il peggio è alle spalle. Come ha chiarito la stessa presidente, Christine Lagarde, nella conferenza stampa successiva al meeting, l’Eurozona necessita infatti ancora di “un ampio stimolo monetario per sostenere la ripresa economica e salvaguardare la stabilità dei prezzi a medio termine”.
Certo, qualcosa si muove dopo l’allentamento delle misure di lockdown e le informazioni che sono arrivate dopo l’ultima riunione di politica monetaria di inizio giugno “segnalano una ripresa dell’attività economica nell’area euro”, ma “il livello di attività rimane ben al di sotto dei livelli prevalenti prima della pandemia di coronavirus e le prospettive rimangono altamente incerte”, ha avvertito la Lagarde, puntualizzando di aver pertanto deciso con i colleghi “di riconfermare il nostro atteggiamento molto accomodante”.
Ma l’attenzione della avvocatessa francese si è focalizzata soprattutto su Bruxelles, dove domani ha inizio la due giorni del Consiglio europeo dedicata al Recovery Fund. Una divergenza della ripresa economica post-coronavirus tra diversi Paesi e settori “è possibile e deve essere evitata”, è stato il suo appello. A questo fine potrebbe essere utile il piano proposto dalla Commissione Europea, che madame Lagrde ha detto esplicitamente di augurarsi venga approvato nel suo ammontare previsto di 750 miliardi euro.
“Per quanto riguarda le politiche fiscali, un atteggiamento ambizioso e coordinato da parte dei Governi resta cruciale, alla luce della forte contrazione dell’economia dell’area euro – ha aggiunto -. Le misure adottate in risposta all’emergenza pandemica dovrebbero essere mirate e di natura temporanea il più possibile. Le tre reti di sicurezza approvate dal Consiglio europeo per lavoratori, imprese e Stati, per un pacchetto di 540 miliardi di euro, forniscono un importante sostegno finanziario in questo contesto”.
Ma la numero uno della Bce ha soprattutto “sollecitato ulteriori sforzi decisi e tempestivi per preparare e sostenere la ripresa”. “Accogliamo pertanto con grande favore la proposta Next Generation della Commissione europea, dedicata a sostenere le regioni e i settori più colpiti dalla pandemia, a rafforzare il mercato unico e a costruire una ripresa duratura e prospera”, ha detto sottolineando come sia “importante che i leader europei concordino rapidamente un pacchetto ambizioso”.
Anche i governi però sono invitati dall’istituto centrale a fare la loro parte. Perché il fondo per la ripresa europeo raggiunga il suo pieno potenziale, infatti, deve essere “fermamente inserito in solide politiche strutturali concepite e realizzate a livello nazionale”, ha affermato la presidente, spiegando che queste “possono contribuire a una ripresa più forte, veloce e uniforme” e che “politiche strutturali mirate sono particolarmente importanti per ringiovanire le nostre economie, con l’accento sugli investimenti in aree prioritarie come il green e la transizione digitale”.
Dopo che la Bce ha scelto un atteggiamento wait and see come previsto, anche l’attenzione degli investitori si sposta completamente su Bruxelles. “Visto che la Bce resterà in modalità attendista per il resto dell’estate, il faro del mercato si sposterà sul Recovery Fund dell’Ue e sul bilancio a lungo termine”, afferma Anna Stupnytska, macroeconomista di Fidelity International. Il vertice Ue di questa settimana potrebbe non portare ancora a un accordo finale, ma qualsiasi progresso sulle questioni più controverse, tra cui governance e condizionalità, secondo l’esperta “invierebbe un segnale forte sulle prospettive di una svolta nel prossimo futuro”.
