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Per Jp Morgan Am, ci sono settori e aziende che presentano opportunità e su cui il governo punta per sviluppare la propria economia. A partire dai veicoli elettrici
Per gli investitori la Cina non è mai stata una passeggiata di salute, ma negli ultimi mesi il livello di guardia è salito a livelli ragguardevoli. Pechino ha infatti influito pesantemente sui mercati con una combinazione a tratti letale di iniziative normative in diversi settori, segnali di rallentamento economico e di un possibile crac di uno dei più grandi promotori immobiliari del Paese.
Tutto questo, secondo il team di gestione basato in diverse sedi in Cina e in Asia di Jp Morgan Am, ha visto il mercato interno indietro rispetto al resto del mondo, sebbene più al riparo su molti di questi eventi rispetto al mercato offshore cinese.
Riflettori su A-Share e Msci China
“Le azioni cinesi di classe A – spiegano gli esperti in un report – sono state influenzate dall’aumento dei costi dei fattori di produzione (principalmente materie prime ma anche la logistica) e dall’inasprimento della politica della banca centrale. Tuttavia la Cina sta probabilmente entrando in un mini ciclo di allentamento rispetto alle discussioni sul tapering altrove, e si spera che dovrebbe supportare le performance delle azioni A”.
Quanto all mercato offshore, Pechino ha inasprito diverse normative nella prima metà di quest’anno, il che ha suscitato preoccupazioni sulla crescita dell’economia del Dragone. Ma per gli analisti di Jp Morgan Am non c’è da temere sul lungo periodo. “Abbiamo previsioni positive sulla crescita della Cina a lungo termine – assicurano -, tenendo d’occhio i settori e le aree che il governo sta sostenendo. Ci sono alcuni settori e aziende che presentano opportunità a cui il governo cinese presta attenzione per sviluppare la propria economia”.
Le prospettive restano positive, ma i rischi non mancano
Per quanto riguarda il mercato onshore, per gli analisti Usa l’area definita ‘nuova tecnologia’ che aveva beneficiato del recente entusiasmo degli investitori è stata colpita dal razionamento dell’energia che ha fatto salire i prezzi delle materie prime a monte e ha sollevato preoccupazioni sulla produzione. Ciò ha fatto arrestare bruscamente i titoli del solare. “Dato che il governo dispone di un margine di manovra sufficiente per sostenere la crescita, l’indebolimento della produzione e dei consumi ha aumentato la possibilità che il sostegno politico venga annunciato nei prossimi trimestri”, scrivono.
Ma i rischi non mancano. “È però probabile che l’incertezza persista poiché i mercati attendono maggiori chiarimenti sugli effetti a lungo termine del ripristino normativo e sul suo probabile impatto sulle prospettive di utili societari”, avvertono.
Sul mercato offshore, le politiche interne indicano un modesto rallentamento della crescita complessiva, ma per gli analisti si tratta probabilmente una rotazione verso una crescita di qualità superiore. “È incoraggiante che ciò derivi in parte dalle riforme strutturali relative ai consumi, agli investimenti e ai mercati dei capitali”, osservano.
“Sebbene concordiamo con la spinta delle modifiche normative, che sono in definitiva progettate per ottenere una crescita più sostenibile ed equa, monitoriamo attentamente i rischi di investimento associati – mettono in guardia -. Queste politiche continueranno ad avere un impatto negativo su alcune aziende e industrie nel breve termine e ad alterare le dinamiche competitive di alcuni settori”.
La corsa ai veicoli elettrici
Infine, gli esperti Usa si soffermano sulla corsa di Pechino ai veicoli elettrici. “La Cina ha una chiara ambizione a spingere la produzione di auto elettriche e lo ha fatto attraverso politiche di sussidio e altre iniziative: oggi Shanghai ha già una penetrazione di veicoli elettrici più elevata rispetto alla California!”, sottolineano.
Un’ambizione che ha contribuito a sviluppare una delle catene di approvvigionamento di batterie per veicoli elettrici più complete a livello globale. “Molte aziende forti sono emerse da un periodo di concorrenza caotica e le sopravvissute sono aziende capaci e competitive a livello globale”, concludono gli esperti.
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