Italia, possibile downgrade delle agenzie di rating
La proposta di un piano con un deficit del 2,4% non è in sé una catastrofe, e rientra comunque nei limiti di Maastricht
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“Nel secondo trimestre del 2018 il Prodotto interno lordo è aumentato dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e dell’1,2 per cento nei confronti del secondo trimestre del 2017”. Lo rende noto l’Istat nel conto trimestrale delle Amministrazioni pubbliche, reddito e risparmio delle famiglie e profitti delle società pubblicato oggi.
L’Istat precisa che, “la crescita congiunturale del Pil e quella tendenziale, risultano invariate rispetto alle stime diffuse il 31 agosto 2018. Per quanto riguarda il reddito disponibile delle famiglie consumatrici, si rileva come sia aumentato dell’1,3% rispetto al trimestre precedente, mentre i consumi sono cresciuti dello 0,1%. Anche “la propensione al risparmio delle famiglie consumatrici è risultata superiore di 1,1 punti percentuali rispetto al trimestre precedente, salendo all’8,6%”.
“A fronte di un incremento dello 0,1% del deflatore implicito dei consumi – spiega la nota – il potere d’acquisto delle famiglie è cresciuto dell’1,2% rispetto al trimestre precedente. La quota di profitto delle società non finanziarie è diminuita di 0,1 punti percentuali rispetto al trimestre precedente scendendo al 42,2%. Il tasso di investimento delle società non finanziarie – conclude l’Istat – è risultato pari a 21,9%, in netto aumento (+0,5 punti percentuali) rispetto al trimestre precedente”.
