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Jp Morgan consiglia di mantenere un orientamento cauto sulle obbligazioni ad alto rating, ma non esclude la possibilità di un rialzo a sorpresa
Per ciò che riguarda i fondamentali, spiegano gli analisti del team global fixed income, currency and commodities group di Jp Morgan Asset Management “le robuste dinamiche della crescita di utili e ricavi sono state confermate dai risultati del secondo trimestre e anche le prospettive future per gli utili delle società statunitensi ed europee sono ottime. Anche i fondamentali macroeconomici si mantengono solidi: la crescita del Pil statunitense del secondo trimestre è stata ritoccata al rialzo al 4,2% su base trimestrale annualizzata, con la crescita per l’intero anno che dovrebbe superare il 3 per cento. In Europa, il nostro indice delle sorprese economiche segnala un prossimo miglioramento degli indici macroeconomici”.
Analizzando il quadro tecnico delle obbligazioni societarie investment grade, gli esperti raccomandano prudenza: “Abbiamo ridimensionato le attese per gli Stati Uniti a fronte dell’abbondante offerta attesa a settembre, il cui livello lordo dovrebbe toccare 125 miliardi di dollari. In Europa prevediamo un calo della domanda per via della conclusione del programma di acquisto di obbligazioni societarie della Banca Centrale Europea verso la fine dell’anno”.
In conclusione, prevedono gli analisti di Jp Morgan Am, “anche se riteniamo opportuno mantenere un orientamento cauto sulle obbligazioni societarie investment grade, in particolare per motivi tecnici, non escludiamo la possibilità di un rialzo a sorpresa. Il quadro fondamentale è incoraggiante e le valutazioni sono sempre più interessanti. Dato che negli ultimi mesi abbiamo continuato a ridurre l’allocazione di portafoglio al settore, prevalentemente a causa dei timori legati al livello di indebitamento netto, ora disponiamo di risorse sufficienti per alzare l’esposizione, concentrandoci in particolare sul mercato primario per cogliere le migliori opportunità”.