Gestori in fila sulla Via della Seta
Oliver Wyman calcola che in Cina le masse gestite dall’industria saliranno a 90mila mld di yuan nel 2023. “Il tasso di risparmio è il terzo più alto al mondo, superiore a Usa, Giappone e Ue”, spiega un gestore
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Il coronavirus non ha avuto lo stesso impatto sui vari mercati emergenti: se è vero che le reazioni dei governi sono state in molti casi analoghe, con misure di limitazione o distanza sociale e spesso adottando il lockdown, non tutte le economie hanno le stesse possibilità di contenere con successo i contagi.
Secondo diversi esperti la Cina ha mostrato al mondo l’efficacia della modalità adottata per rallentare la diffusione del covid-19, grazie alla capacità dell’autorità centrale di imporre con rapidità un blocco a livello nazionale e alla consapevolezza di una popolazione che aveva già avuto esperienza con i virus, dopo l’epidemia di Sars del 2003.
“Essendo in grado di limitare l’impatto del virus sull’economia fino all’arrivo di un vaccino, ritengo inoltre che l’economia cinese sarà tra le più avvantaggiate per un recupero più forte. Sono convinto che la Cina uscirà meglio da questa crisi rispetto agli Stati Uniti per crescita, dimensioni e influenza, segnando così il momento della sua transizione verso una posizione di leadership economica globale”, spiega Kevin Carter, co-ideatore di EMQQ Emerging markets Internet & e-commerce Ucits Etf.
Per l’esperto il lockdown è invece un grande problema per gli altri Paesi in via sviluppo, specialmente nelle città densamente popolate dell’India, Indonesia e Filippine. “Tenere le distanze sociali è facile se si vive in case o appartamenti, ma con nuclei famigliari di 5 persone o più non è così semplice. Se aggiungiamo poi un sistema sanitario più debole e scarsa igiene, il problema si fa davvero serio”, dice l’esperto.
Ma le condizioni abitative sono solo una faccia della medaglia. L’altra sono le abitudini, che in tutto il mondo sono state rivoluzionate e ridisegnate. Quali strumenti hanno a disposizione le autorità per far rispettare le disposizioni e limitare i contagi? Mentre si è costretti a casa, come si impiega la grande quantità di tempo improvvisamente libero? Oppure come si continua a studiare o lavorare? Come si tengono i contatti con amici e famigliari? Come si provvede alla spesa quando uscire di casa è un rischio?
La Cina usava già molto la tecnologia ed è stata in grado di sfruttarla a suo favore anche in questo contesto, con la tracciabilità degli spostamenti e il controllo sull’effettivo isolamento sociale. Inoltre la sua economia digitalizzata ormai consolidata è stata più efficiente nel soddisfare la grande richiesta che si è venuta a creare (ad esempio, con le consegne di cibo, l’istruzione online, il fintech).
Dai dati economici sembra che la Cina sia riuscita nello sforzo di contenere il coronavirus e vediamo infatti i primi segnali di una ripresa dell’attività economica: l’80% circa delle aziende ha ricominciato le operazioni.
“Sotto molti aspetti il coronavirus ha favorito aziende private, quotate, di medie e grandi dimensioni che operano nel segmento dei consumi online nei mercati emergenti (Cina in primis). E lo vediamo nelle nostre stesse vite: quello che facciamo nei giorni della quarantena è molto Faang”. Per Carter le stesse cose che facevamo prima le facciamo ora, durante il lockdown, anzi ancora di più. “Questo sta dando a sua volta un forte impulso ad altri settori, come la telemedicina o l’apprendimento da remoto. Molti studenti stanno completando l’anno scolastico connessi dai loro dispositivi per seguire le lezioni e questo è un cambiamento che avrà un lascito anche oltre questo periodo”.
I settori dell’e-commerce e dei dispositivi mobili delle economie di tutto il mondo stanno ricevendo notevole impulso dai cambiamenti comportamentali e strutturali che si stanno rapidamente manifestando.
“Nel mare in burrasca in cui le aziende faticheranno a tenere la testa fuori dall’acqua, con la crescita quasi un miraggio e molti settori che registreranno anni disastrosi, in Occidente come nei mercati emergenti saranno le società che permettono alle persone di stare in contatto tra loro nonostante la distanza (vedi Tencent e Jumia), quelle che consentono di approvvigionarsi di beni stando a casa (come Alibaba e MercadoLibre), di navigare su internet (Baidu, Yandex), di divertirsi e rilassarsi (Alibaba Pictures) quelle che potranno solcare con più facilità queste acque agitate”, chiosa Carter.
