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Nel primo mese del 2018 le sottoscrizioni nette dell’industria sono positive per 9,9 miliardi di euro. Il sistema gestisce un patrimonio complessivo di 2.097 miliardi, in crescita dell’8,4% rispetto a un anno fa.
Il 2018 inizia nel segno dei fondi aperti, che proseguono l’andamento positivo dell’anno precedente continuando a rappresentare la principale voce di raccolta per l’industria italiana del risparmio gestito.
La fotografia scattata dall’ufficio studi di Assogestioni nella prima mappa mensile dell’anno rivela che l’industria ha chiuso gennaio con un saldo netto complessivo positivo per 9,9 miliardi di euro, più che quadruplicato rispetto a dicembre 2017 (mese in cui la raccolta complessiva è stata pari a 2,3 miliardi) e più che raddoppiato rispetto a un anno fa, quando nel primo mese dell’anno le Sgr attive in Italia raccolsero 4,6 miliardi.
La scomposizione del dato nelle due macrocategorie principali mostra che 7,67 miliardi sono confluiti nelle gestioni collettive grazie soprattutto ai 7,3 miliardi dei fondi aperti (di cui 6,4 da fondi esteri) – dato in aumento del 38% rispetto ai 5,3 miliardi di dicembre 2017.
Le gestioni di portafoglio accumulano flussi in entrata per 2,24 miliardi, trainate dai 2,1 miliardi raccolti dalle gestioni istituzionali.

Tra i fondi aperti, i prodotti che a gennaio 2018 hanno goduto di maggiore attenzione da parte dei sottoscrittori sono i fondi flessibili (3 miliardi), seguiti dagli azionari (1,92 miliardi), dai monetari (1,9 miliardi) e dai bilanciati (1,7 miliardi). L’unica categoria in calo è quella dei fondi obbligazionari (-1,2 miliardi).

Patrimonio gestito ai massimi storici
L’industria inizia il 2018 con asset in gestione per 2.097 miliardi, in aumento dell’8,4% rispetto a un anno fa, quando a fine gennaio il patrimonio complessivo raggiunse quota 1.934 miliardi.
Dei 2.097 miliardi attualmente in gestione, 1.073 (il 51,2%) sono investiti in gestioni collettive, mentre 1.024 sono i miliardi investiti nelle gestioni di portafoglio (il 48,8%).
L’ulteriore scomposizione del dato aggregato mostra che a fine gennaio i fondi aperti rappresentano la quota prevalente degli asset totali con i loro 1.022 miliardi (48,7%). Seguono i mandati istituzionali con 893 miliardi (42,6%), i mandati retail con 131 miliardi (6,3%) e i fondi chiusi con 52 miliardi (2,5%).
Il podio delle Sgr
Tra i gruppi che hanno registrato i maggiori afflussi nel mese si annoverano Generali (4,6 miliardi), Eurizon Capital (1,1 miliardi) e Amundi (986 milioni).
Tra le società che, di converso, hanno chiuso il mese con flussi in uscita, troviamo Lyxor (-379 milioni), Banco Bpm (-356 milioni) e AXA IM (-345 milioni).