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Secondo il report mensile di Cerulli questa tendenza ne aumenterebbe il grado di diversificazione. I gestori multi-asset si adeguano
In Europa sempre più investitori, delusi dai bassi rendimenti che restituiscono gli investimenti nelle asset class tradizionali, stanno orientando le loro scelte d’investimento verso gli Alternativi.
La pandemia Covid19 non ha fatto altro che accelerare questa tendenza poiché – sostiene la Cerulli Associates nell’ultimo numero di The Cerulli Edge – Global Edition – diventa chiaro che non è sempre possibile fare affidamento sugli asset tradizionali per una diversificazione efficace del proprio portafoglio.
“Ci aspettiamo che le correlazioni fra asset Alternativi, come private equity, venture capital, infrastrutture, e asset tradizionali diminuisca”, spiega Justina Deveikyte, associate director, ricerca istituzionale europea, presso Cerulli.
L’esperta sostiene che il sell-off dei mercati a marzo, innescato dalla pandemia di coronavirus, ha visto interrotti i modelli di correlazione tradizionalmente validi. Azioni globali, obbligazioni societarie e governative, valute e petrolio sono crollati: le loro correlazioni positive hanno minacciato le strategie di diversificazione messe in atto dai gestori.
Per mitigare l’impatto, molti gestori di fondi multi-asset hanno ampliato la loro esposizione ad asset alternativi al fine di mantenere la diversificazione. L’altro rovescio della medaglia è che alcuni asset alternativi sono stati duramente colpiti dalla volatilità legata alla pandemia. “Tuttavia, la volatilità di un portafoglio veramente diversificato sarà modellata dalla correlazione complessiva dei diversi asset, non dalla volatilità dei singoli asset”, afferma Cerulli.
Dunque, conclude il report, molto dipende dalla capacità dei gestori di combinare fra loro attività con diversi fattori di rischio e caratteristiche di rischio-rendimento in un modo che trae vantaggio dalla loro minore correlazione con azioni e obbligazioni e produce una vera diversificazione di portafoglio.
Ma come sottolinea Deveikyte, “è più facile a dirsi che a farsi. La crescente domanda di asset class alternative crea i suoi problemi, comprese valutazioni più elevate e problemi a lungo termine come oneri elevati, scarsa liquidità e preoccupazioni sulla trasparenza, che devono ancora essere affrontati in modo soddisfacente”.
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