Crisi, Donnet propone all’Ue un fondo pandemico
La proposta del ceo di Generali alla commissaria europea McGuinness: “Risorse pubblico-private per le perdite da Covid”
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Ben 3,5 miliardi di investimenti per sostenere il rilancio post Covid nel segno della sostenibilità. È il ‘regalo’ che Generali ha deciso di fare alle economie europee colpite dalla pandemia in occasione dei 190 anni dalla fondazione del gruppo, avvenuta a Trieste il 26 dicembre 1831, attraverso l’attuazione di un maxi piano di sostegno per il rilancio, dall’emblematico nome Fenice 190. Si parte da Italia, Francia e Germania, per proseguire durante i cinque anni del piano in tutti i Paesi europei dove il gruppo è presente. L’obiettivo è infatti quello di “lasciare un segno tangibile e duraturo del legame tra la Compagnia e i territori in cui è nata e cresciuta”.
Con Fenice 190 diventano quindi permanenti le iniziative straordinarie avviate nel 2020 per affrontare la crisi, che hanno visto investimenti a supporto delle pmi e dell’economia reale e che hanno superato l’obiettivo del miliardo di euro. A questo primo importo si aggiunge un impegno annuo di 500 milioni di euro, per i prossimi 5 anni, destinati alla crescita sostenibile, attraverso fondi di investimento internazionali indirizzati a infrastrutture, innovazione e digitalizzazione, pmi, abitabilità green, strutture healthcare ed educazione.
Ad oggi, la compagnia ha già identificato 10 opportunità di investimento per un impegno complessivo di 1,05 miliardi di euro, che spaziano dal sostegno alle pmi europee, abitabilità green, infrastrutture con focus particolare su digitale, sanità e transizione energetica e hanno in comune la forte attenzione alla sostenibilità ambientale e sociale.
Il piano è implementato tramite la piattaforma multi-boutique di Generali Investments ed è aperto a fondi di terzi e investitori istituzionali, così come a tutte le società del gruppo. Le iniziative sono selezionate da un comitato investimenti della Business Unit Asset & Wealth Management, guidata dal ceo, Carlo Trabattoni, con esperti, mentre la responsabilità del comitato è affidata al ceo di Generali Real Estate, Aldo Mazzocco, con un approccio fondato sul rispetto dei 17 Sustainable Development Goals delle Nazioni Unite e l’obiettivo specifico di generare un impatto positivo sulla ripresa economica e l’economia reale in Europa.
“Generali è tra le poche società al mondo che possono vantare una così lunga storia – ha spiegato il group ceo, Philippe Donnet -. È uno straordinario patrimonio di conoscenze ed esperienze, grazie al quale il Gruppo affronta le sfide di oggi e contribuisce a un futuro migliore per le comunità in cui opera, sia come assicuratore sia come innovatore sociale. Il 190° anniversario cade in un anno decisivo per superare insieme la più grave crisi mondiale dal dopoguerra e porre le premesse per un grande rilancio a livello globale. Con Fenice 190 vogliamo essere protagonisti di questa ripresa lasciando un segno concreto per il futuro, con un sostegno rilevante ai settori più innovativi, sostenibili e strategici per la rinascita dell’economia europea e per favorire l’inclusione di chi è stato maggiormente colpito dalla crisi”.
“Mai come oggi – ha aggiunto il presidente di Assicurazioni Generali, Gabriele Galateri di Genola – in un contesto senza precedenti, il Gruppo Generali intende costruire una visione di futuro condivisa e sostenibile per tutti gli stakeholder. Nel 2021, anno che ci auguriamo segni l’avvio della ripresa economica, celebriamo il nostro anniversario attraverso un palinsesto di iniziative che uniscono passato e futuro per offrire nuove opportunità di crescita e condivisione. Vogliamo partecipare allo sviluppo di una società sempre più sostenibile mettendo in campo l’ambizioso programma di investimenti Fenice 190. Al tempo stesso, intendiamo valorizzare la straordinaria eredità di competenze e di memoria della Compagnia affinché sia stimolo di conoscenza e ispirazione per le prossime generazioni”.
Il gruppo ha infatti in programma numerose iniziative rivolte ai propri dipendenti, agenti, clienti e alle comunità in cui il gruppo opera, a partire appunto da Fenice 190. A dicembre, ad esempio, sarà completato il progetto di recupero e valorizzazione, a cura di David Chipperfield Architects, delle Procuratie Vecchie a Venezia, che saranno aperte al pubblico dopo 500 anni e che diventeranno l’hub globale della Fondazione The Human Safety Net, fondata nel 2017 con la missione di liberare il potenziale delle persone vulnerabili affinché possano migliorare le condizioni di vita delle loro famiglie e delle loro comunità.
In autunno poi si terrà la prima edizione di EnterPrize, iniziativa dedicata alle piccole e medie imprese europee con l’obiettivo di incentivarle ad adottare modelli di business sostenibili, di dare visibilità a quelle che già lo hanno fatto e di stimolare il dibattito pubblico sul tema. Sarà attivata una piattaforma online sulla quale condividere le best practice e scaricare contenuti e informazioni generali relativi alla sostenibilità. Contestualmente sarà presentata la prima edizione di un Libro Bianco realizzato con l’Università Bocconi, dedicato agli effetti dell’introduzione di principi di sostenibilità nelle pmi europee.
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