D’Apice (Assogestioni): “Intermediari, pronta la guida per l’identificazione del target market dei fondi”
22 dicembre 2017
di La Redazione
2,30 min
Il direttore del settore legale di Assogestioni presenta la guida per agevolare l’adempimento degli obblighi MiFID in tema di product governance.
Assogestioni ha inviato alla Consob la “Guida all’applicazione dell’European MiFID template (EMT) ai fini dell’identificazione del target market di Oicr”. Si tratta di un’iniziativa condivisa con Abi e Assoreti e strettamente connessa all’adempimento dei requisiti di product governance richiesti dalla MiFID II nell’ottica di un rafforzamento della tutela degli investitori.
Sebbene le società di gestione del risparmio non siano obbligate al rispetto degli obblighi MiFID in merito all’identificazione del target market dei fondi, queste possono tuttavia decidere – su base volontaria – di trasmettere ai distributori informazioni sul potenziale mercato di riferimento e sulla strategia distributiva dei propri prodotti, così da semplificare il lavoro del distributore. A due settimane dall’entrata in vigore di MiFID II, il direttore del settore legale di Assogestioni Roberta D’Apice fa il punto sulla product governance illustrando le finalità della guida alla compilazione dello European MIFID Template.
Qual è stata la genesi dello European MiFID Template e quali le sue finalità?
Roberta D’Apice, direttore del settore legale di Assogestioni
L’European MiFID Template è stato elaborato da un gruppo di lavoro europeo, composto dalle associazioni di categoria che rappresentano asset manager, ivi inclusa Assogestioni, banche, assicurazioni e imprese d’investimento, nonché direttamente dalle società produttrici e distributrici di strumenti finanziari.
L’EMT rappresenta una prima risposta congiunta di produttori e distributori, con l’obiettivo di standardizzare i flussi di dati tra produttori e distributori necessari per l’adempimento degli obblighi previsti dalla MiFID II in tema di product governance e di disclosure dei costi e degli oneri dei prodotti. L’esigenza di condividere a livello europeo un template per la trasmissione dei flussi informativi nasce al fine di favorire un metodo di implementazione uniforme da parte degli operatori, e quindi di consentire lo sviluppo di un mercato unico. Nella medesima prospettiva sono state altresì predisposte delle Q&A sull’utilizzo dell’EMT.
L’EMT, concepito per essere utilizzato con riferimento sia agli OICR che ai prodotti strutturati, si compone di tre sezioni: la prima contenente informazioni generali sullo strumento finanziario, la seconda dedicata al target market e la terza sui costi e oneri.
Perché la product governance è uno dei punti focali della MiFID II? La product governance costituisce una delle principali novità introdotte dalla MiFID II nell’ottica dell’innalzamento delle tutele nei confronti degli investitori. La sua disciplina si articola in una serie di regole e di requisiti che, nell’intento di prevenire, o comunque contenere, possibili fenomeni di mis-selling, si rivolgono non solo alla fase di distribuzione, ma anche a quella “a monte” di realizzazione degli strumenti finanziari da destinare alla clientela.
Quali sono i requisiti richiesti agli intermediari? Gli intermediari “produttori” devono svolgere, in via anticipata ed astratta, valutazioni di coerenza dei prodotti rispetto ai bisogni e alle caratteristiche del target di clientela potenziale sin dalla fase della loro ideazione.
Gli intermediari “distributori”, invece, sono tenuti ad acquisire tutte le informazioni necessarie per comprendere pienamente le caratteristiche degli strumenti finanziari e poterli vendere nel miglior interesse dei clienti, effettuando valutazioni circa la compatibilità dei medesimi con le esigenze e le connotazioni del target market effettivo in relazione ai clienti cui prestano servizi di investimento.
Quale scopo si prefigge la Guida predisposta dall’Assogestioni? La finalità principale della Guida è quella di agevolare l’applicazione dello standard EMT. In concreto, la Guida rappresenta uno strumento di supporto ai fini dell’identificazione volontaria da parte delle Sgr del target market potenziale dei fondi distribuiti nel mercato nazionale. Nel ripercorrere le sezioni dell’EMT dedicate al target market, il documento ne illustra le modalità di compilazione con riferimento specifico agli OICR e presenta una sezione di domande e risposte (Q&A) per fornire chiarimenti sulle principali questioni applicative emerse in sede europea e nazionale.
La Guida Assogestioni è stata condivisa dall’ABI e dall’Assoreti nella logica di una prima standardizzazione dei flussi provenienti dalle case prodotto a livello europeo. Essa sarà oggetto di costante adeguamento in linea con le periodiche revisioni dell’EMT e con gli orientamenti interpretativi dell’ESMA e delle NCAs.
Nell’anno della “tempesta perfetta” della consulenza finanziaria, la direttiva europea aumenta la complessità della professione offrendo agli advisor la possibilità di fare un vero e proprio “salto di qualità”, spiega il professore di strategia della School of Management dell’università meneghina.
Intanto, i consulenti autonomi potranno continuare a operare in continuità, senza la necessità di dover attendere una norma transitoria. E in tema di product governance, Assogestioni si attiva per facilitare lo scambio di informazioni
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