Brexit, sterlina a picco senza accordo
Le prospettive immediate per il Regno Unito dipendono dalla capacità del Primo Ministro di vendere la sua intesa con l'Unione Europea al Parlamento e al pubblico
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“La decisione di rimandare il voto non deve essere stata presa alla leggera, probabilmente considerando la prospettiva di una possibile sconfitta di ampie proporzioni. Il voto potrebbe essere rimandato di una settimana oppure addirittura a gennaio”. Eoin Murray, head of Investment di Hermes investment managers, commenta la decisione di Theresa May di rinviare il voto sulla Brexit.
“In questa fase – spiega l’analista – è improbabile che ciò possa impattare le tempistiche del processo relativo all’articolo 50 del Trattato di Lisbona, dato che la Premier May ha più volte rifiutato una tolleranza rispetto alla data del 29 marzo. Questa decisione probabilmente significa anche che nel weekend la Premier May non è stata in grado di ottenere concessioni dalle sue controparti europee e ci aspettiamo che ritorni a Bruxelles per ulteriori negoziati d’emergenza”.
Per Silvia Dall’Angelo, senior economist di Hermes Im, “May ha ceduto alla realtà di una probabile umiliante sconfitta e ha comunicato il rinvio della votazione. La mossa dovrebbe darle un po’ di tempo per cercare di trovare un impulso positivo per il suo accordo. In particolare, potrebbe tentare di sfruttare i leader dell’UE27 per ulteriori concessioni e rassicurazioni in occasione della prossima riunione del Consiglio europeo di giovedì e venerdì, facendo leva sulla sua debole posizione in Parlamento”.
“Nella nostra view di base di fiducia piuttosto scarsa – prevede l’esperta – lo stress sui mercati finanziari e la pressione delle imprese dovrebbero portare all’approvazione dell’accordo all’ultimo minuto in Parlamento. Tuttavia, la situazione è fluida e anche altri esiti hanno probabilità significative”.
