Brexit, senza intesa doganale settore dell’auto a rischio
Didier Le Menestrel, presidente di La Financière de l’Echiquier, riflette sul futuro dell'industria automobilistica a due anni dal referendum sulla Brexit
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“Riteniamo che il rischio di una Brexit non regolamentata porterà alla fine a trovare un supporto trasversale in Parlamento per l’accordo tra Regno Unito e Unione Europea voluto da Theresa May. Molti deputati laburisti hanno un approccio più centrista a favore dell’Europa, che li potrebbe spingere a sfidare la leadership del partito al fine di evitare una Brexit caotica. L’approvazione della legislazione completerebbe il percorso verso il periodo di transizione che, secondo il nostro precedente sondaggio di esperti valutari, potrebbe portare la sterlina fino a 1,40 contro il dollaro USA (apprezzamento del 9%). Poniamo una probabilità del 70% su questo risultato”. Questa è la previsione di Azad Zangana, senior european economist and strategist di Schroders, che prende in considerazione anche altri scenari.
“Se il Parlamento dovesse respingere l’accordo (30% di probabilità) – spiega l’esperto – allora si aprirebbero diversi scenari: la chiamata alle elezioni generali, un referendum a tre vie che includa un’opzione per rimanere nell’Ue e il governo andrebbe avanti, avviando i preparativi per una Brexit senza accordo. Dubitiamo che le prime due opzioni possano produrre un risultato sostanzialmente diverso dal referendum precedente e dalle elezioni generali, quindi in questo caso la nostra view si sposterebbe sulla Brexit senza accordo. Ciò innescherebbe un sell-off sulla sterlina, che potrebbe spingere la valuta al ribasso fino a 1,12 contro il dollaro, con un declino di circa il 13%”.
“La strada da percorrere è politicamente irta e la sterlina inglese è destinata a rimanere molto volatile nei giorni a venire. Le prospettive immediate per il Regno Unito dipendono dalla capacità del Primo Ministro di vendere il suo accordo al Parlamento e al pubblico. In caso contrario, si rischia una Brexit no-deal, e una recessione nel Regno Unito l’anno prossimo”, conclude Zangana.
