L’investimento nel mercato onshore della Cina attrae il 77% degli asset manager Global emerging markets. Le strategie sovrappesate rispetto all’indice di riferimento salgono al 41,9%
Oltre che per il coronavirus questo 2020 sarà ricordato nell’industria dell’asset management come l’anno del boom delle A-Shares cinesi nei portafogli dei principali fondi comuni d’investimento globali.
A dispetto della crisi sanitaria partita proprio da una provincia dell’ex Impero Celeste, l’esposizione degli investitori internazionali alle azioni A-Shares è cresciuta in ogni mese dell’anno da gennaio a luglio, anche durante i periodi più duri della pandemia.
Uno studio condotto dalla britannica Copley Fund Research presso 250 gestori di fondi d’investimento globali con focus sugli emergenti – Gem, Global emerging markets – (masse gestite pari a 360 miliardi di dollari), dice che il 77% degli operatori ha in portafoglio azioni A-Shares cinesi. Secondo la società di ricerca la percentuale di sovrappeso dei fondi è salita al 41,9% da un minimo del 29% di gennaio.
“I gestori di fondi stanno investendo in una gamma più ampia di azioni, allontanandosi dal fare affidamento su un piccolo numero di società halo ben studiate. La deviazione nel posizionamento del gestore attivo dall’indice di riferimento evidenzia la necessità di un approccio più sfumato nei confronti dell’opaco mercato onshore della Cina”, spiega Steve Holden, ceo e fondatore di Copley Fund Research.
Dove investono i fondi
A oggi il titolo cinese onshore preferito dagli investitori esteri è Kweichow Moutai, con il 27% dei 250 fondi Gem presi in considerazione dall’analisi che detiene una posizione, con un peso medio dello 0,41%. Midea Group e Wuliangye Yibin seguono a breve distanza, entrambi in media sovrappesati rispetto all’ETF I-Shares MSCI Emerging Markets.
Ciononostante, le azioni che nel 2020 hanno sperimentato il maggior incremento nei portafogli degli investitori non fanno parte del terzetto di testa. Si tratta di Shenzhen Mindray Bio-Medical Electronics, Longi Green Energy Technology e Lepu Medical Technology. Tutti e tre questi titoli hanno visto la percentuale di fondi investiti aumentare di oltre il 3% negli ultimi 6 mesi.
In generale, a livello settoriale hanno dominato i titoli appartenenti al settore dei beni di consumo, con oltre il 50% dei fondi investiti sia nel settore dei beni di prima necessità che in quello discrezionale. Più recentemente, tuttavia, anche i titoli tecnologici, industriali e farmaceutici hanno registrato aumenti negli investimenti, con la percentuale di fondi investiti che è aumentata rispettivamente del 6,6%, 5,2% e 3,6% negli ultimi sei mesi.
Chi investe nel mercato onshore cinese
Fonte: Copley Fund Research
Fonte: Copley Fund Research
A livello di singoli fondi, negli ultimi sei mesi si sono verificati alcuni significativi aumenti di peso, guidati da St.James Place, Allianz Global Investors e William Blair. Fra i maggiori, si sono aggiunti alla lista di fan del mercato onshore cinese anche il Global EM Fund di RWC e il fondo EM Sustainable di JP Morgan. Il fondo EM di Causeway e il fondo EM Innovator di Invesco Oppenheimer sono stati gli unici fondi a chiudere le posizioni in A-share.
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