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Nel mese di agosto si è registrato un decremento di oltre 15 miliardi sul mese di luglio, a quota 2.326,5 miliardi. In mano straniera il 30,8% del debito tricolore
Buone notizie per l’Italia sul fronte del debito pubblico che ad agosto ha registrato una flessione. Durante questo mese il debito delle Amministrazioni pubbliche è sceso di 15,7 miliardi rispetto a luglio, per una somma complessiva di 2.326,5 miliardi e quello delle Amministrazioni locali è aumentato di 0,2 miliardi, mentre il debito degli Enti di previdenza è rimasto pressoché invariato.
Ma Bankitalia precisa che “la diminuzione del debito pubblico è dovuta alla riduzione delle disponibilità liquide del Tesoro (14,9 miliardi, a 65,1 miliardi) e, in misura molto minore, all’avanzo di cassa (1,3 miliardi)”. Se non si tenesse dunque conto delle disponibilità liquide, il dato sarebbe praticamente piatto. Va ricordato che a luglio era avvenuta una dinamica opposta, con la crescita del debito che sarebbe stato un calo senza considerare il c/c.
Sul fronte delle entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato, Bankitalia stima siano state pari a 43,7 miliardi, in diminuzione del 3,9% rispetto allo stesso mese del 2017. Nei primi otto mesi del 2018 le entrate tributarie sono state pari a 280,2 miliardi, in aumento dello 0,6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno; al netto di alcune disomogeneità contabili si può stimare che la dinamica delle entrate tributarie sia stata più favorevole, spiega Via Nazionale.