Il sole splende, dietro le nuvole
Il nuovo numero di FR dedica un ampio speciale all’ESG, per approfondire i cambiamenti che stanno rivoluzionando il rapporto tra finanza, economia e rispetto per gli equilibri naturali, sociali e di governance.
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Accelera la crescita del Pil degli Stati Uniti, che nel secondo trimestre dell’anno ha fatto segnare un +4,2% annualizzato. Il dipartimento del Commercio, rivedendo al rialzo la spesa delle imprese, ha ritoccato il +4,1% comunicato nella prima stima, già di per sé sorprendente (gli analisti si aspettavano una leggera revisione al ribasso). Secondo le stime del dipartimento del Commercio a stelle e strisce si tratta della crescita più rapida degli ultimi quattro anni. L’espansione del secondo trimestre rappresenta una chiara accelerazione rispetto al +2,2% della rilevazione precedente. Questa revisione al rialzo dovrebbe rafforzare l’ottimismo del presidente americano Donald Trump che pensa che grazie al taglio delle tasse, agli aumenti della spesa e agli sforzi di deregolamentazione, la crescita della più grande economia mondiale potrebbe raggiungere o addirittura superare il 5 per cento. Per ora gli economisti scommettono sul terzo trimestre su un’espansione ben al di sopra del 3%, che era una delle promesse elettorali del candidato repubblicano. Anche la guerra commerciale tra gli Stati Uniti e i suoi partner ha portato all’accelerazione della crescita, gonfiando le esportazioni prima della raffica di rappresaglie tariffarie scese in campo a luglio. L’export ha segnato un progresso del 9,1%, il migliore degli ultimi cinque anni, anche se leggermente inferiore alla prima stima (+9,3%). Le importazioni sono diminuite dello 0,4% e la spesa pubblica è aumentata ulteriormente al 2,3%. Il settore della difesa ha registrato l’aumento maggiore degli ultimi nove anni per quanto riguarda gli investimenti al 6%. Questa migliore performance è stata compensata da consumi leggermente inferiori a quelli stimati, in aumento del 3,8% rispetto al 4% previsto.
