Guerra commerciale, Trump cerca nell’Europa un alleato contro la Cina
Questo è l'obiettivo di Washington dopo il vertice tra Trump e Junker. Intanto il Pil Usa vola
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Nuovo capitolo della sempre più rovente guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina. E’ infatti alle viste una possibile nuova stretta sui dazi Usa a Pechino. L’amministrazione Trump intende imporre una tariffa del 25% su 200 miliardi di beni cinesi importati, elevando così questi dazi che inizialmente aveva stabilito di fissare al 10%. E quanto si apprende da alcune fonti filtrate prima dall’agenzia Bloomberg e poi da diversi media americani. All’inizio di luglio, il governo Usa ha imposto tariffe del 25% su 34 miliardi di dollari di importazioni cinesi. Pechino si è vendicata con tariffe corrispondenti sulla stessa quantità di esportazioni statunitensi verso la Cina.
Lo scopo di Washington sarebbe quello di lanciare un avvertimento a Pechino per presentarsi da una posizione di forza quando riprenderanno le discussioni sul tema commerciale che ad oggi sono ferme. Ma la strategia di Trump innervosisce i mercati finanziari e riporta tensione dopo qualche seduta di rasserenamento.
Nello specifico la tariffa ipotizzata sarebbe più del doppio di quanto proposto lo scorso giugno (10%), quando fu aperto un periodo di consultazioni pubbliche che terminerà alla fine del mese. Secondo il Wall Street Journal, i progressi nei negoziati tra le maggiori economie mondiali stanno a zero e una decisione finale da parte del presidente Usa non è ancora stata presa, ma non è escluso che l’ala più rigida della Casa Bianca riesca alla fine a imporre la linea dura.
Inoltre, una ulteriore stretta, ricadrebbe sui consumatori americani dato che aumenterebbero costi di una vasta gamma di prodotti come i televisori, l’abbigliamento, le lenzuola e i condizionatori.
