Emergenti sempre in corsa
Ma, dopo il rally che ha caratterizzato gli ultimi mesi, nel breve periodo persistono rischi di un possibile ritracciamento dei corsi
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Se si temono le turbolenze si può diversificare il portafoglio puntando sui mercati di frontiera, più piccoli e meno liquidi degli emergenti tradizionali.
“Le correlazioni con i mercati sviluppati sono più basse rispetto alle piazze emergenti, così come anche le correlazioni all’interno dei mercati di frontiera stessi, che per loro natura sono un’asset class altamente diversificata”, spiega a Focus Risparmio Laura Tardino, head of institutional business development di Aberdeen Asset Management.
I mercati di frontiera possono apparire volatili se presi singolarmente, “ma se analizziamo il dato della volatilità media annuale, dal 2009 a oggi, vediamo valori minori rispetto agli indici Msci di mercati sviluppati ed emergenti, Asia ex Giappone, America Latina ed Emea, con un ritorno medio in dollari nello stesso periodo inferiore solamente all’indice Msci mercati sviluppati”, fa notare Daniele Mellana, director di East Capital.
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