Reti, la raccolta raddoppia ad ottobre
Secondo Assoreti, i flussi hanno sfiorato quota 3,5 miliardi di euro: +118,1% rispetto a settembre. Per il risparmio gestito miglior risultato da 22 mesi. Fideuram ancora in testa
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Dopo un ottobre da record, le reti di consulenti finanziari archiviano un altro mese positivo. Novembre si chiude infatti con una raccolta netta pari a 2,8 miliardi di euro (da quasi 3,5 miliardi), stando ai dati diffusi da Assoreti.
Il 71% degli investimenti netti coinvolge i prodotti del risparmio gestito, sui quali confluiscono nel complesso risorse nette per circa 2 miliardi di euro, mentre il bilancio delle movimentazioni sui prodotti in regime amministrato è positivo per 824 milioni di euro, grazie alla liquidità. Nell’ambito del risparmio gestito, i volumi di raccolta si confermano positivi per tutte le principali macro famiglie di prodotto, seppure in flessione congiunturale.
Il maggiore apporto arriva dal comparto assicurativo, con volumi netti complessivi pari a 890 milioni di euro. Il 40% dei premi netti del comparto confluisce sulle polizze multiramo (355 milioni), mentre il restante 60% si distribuisce in modo sostanzialmente equo tra le polizze vita tradizionali (270 milioni) e le unit linked (265 milioni), pur riscontrando su queste ultime il maggior versamento in termini di premi lordi (1,1 miliardi di euro). Positivo anche il bilancio delle gestioni patrimoniali individuali, pari a 531 milioni di euro: prevalgono gli investimenti netti sulle Gpf per 373 milioni, mentre quelli sulle Gpm risultano in crescita e pari a 161 milioni di euro.
La raccolta netta realizzata attraverso la distribuzione diretta di quote di Oicr è positiva per 511 milioni di euro: gli investimenti coinvolgono le gestioni collettive aperte di diritto estero, con entrate nette complessive per 602 milioni di euro, mentre per i fondi di diritto italiano si continua a riscontrare la prevalenza dei riscatti (-96 milioni di euro). Pertanto, il contributo mensile delle reti al sistema degli Oicr aperti, attraverso la distribuzione diretta e indiretta di quote, risulta positivo per circa 1,5 miliardi di euro e controbilancia i deflussi realizzati, nel complesso, dagli altri canali distributivi (-282 milioni).
Da inizio anno l’apporto delle reti sale così a 10,2 miliardi di euro, portando in positivo l’intero sistema dei fondi aperti (562 milioni di euro). La raccolta netta realizzata sui titoli in regime amministrato è negativa per 76 milioni di euro: l’attività di collocamento sul mercato primario (322 milioni di euro) non compensa totalmente la prevalenza delle operazioni di vendita su quelle di acquisto rilevata sul mercato secondario (-399 milioni). La raccolta di risparmio sotto forma di liquidità è positiva per 900 milioni di euro.
Quanto ai player, ancora in testa il Gruppo Fideuram (Fideuram, Intesa Sanpaolo Private Banking e Sanpaolo Invest Sim), che archivia novembre con una raccolta netta mensile di oltre 1,1 miliardi (risparmio gestito 655 milioni), portando a 9,8 miliardi la raccolta da inizio anno. Segue Banca Generali con 372,5 milioni e 4,51 miliardi da inizio anno. Chiude il podio di novembre Finecobank con 364,9 milioni di raccolta mensile e 4,57 miliardi da gennaio 2019.
