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Tra revisioni normative, mancati accordi internazionali e sfide di mercato la sostenibilità ripensa sé stessa. Ma in Europa la corsa non si ferma
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“Dato che i temi in ambito ambientale, sociale e di governance diventano sempre più importanti per gli investitori, le società devono intensificare gli sforzi per divulgare i dati che rientrano nei punteggi ESG elaborati da terzi, altrimenti rischiano di perdere i capitali degli investitori”. E’ la premessa di Rakhi Kumar, responsabile ESG Investing e Asset Stewardship di State Street Global Advisors, sul tema degli ESG score.
“Dal nostro punto di vista – prosegue l’esperta – queste classificazioni basate su criteri ESG stanno rapidamente diventando rilevanti quanto i rating sul credito all’interno del processo decisionale di investimento. I consigli di amministrazione devono a loro volta riconoscerne la crescente importanza e aumentare nettamente la quantità di informazioni che pubblicano sul proprio impatto ESG nel corso dell’intero esercizio finanziario, in modo da ottenere i migliori punteggi ESG possibili. Per un crescente numero di investitori, i rischi e le opportunità legate alla sostenibilità e all’impatto ESG sono diventati parte integrante del processo di investimento. Oggi le strategie di investimento ESG hanno raggiunto i 22.800 miliardi di dollari in termini di masse in gestione a livello globale”
Rakhi Kumar sostiene sia necessario che “i Cda svolgano un ruolo chiave nel comprendere se il management stia effettivamente prendendo seriamente in considerazione le questioni legate alla sostenibilità e se, di conseguenza, modificherà le decisioni relative all’allocation del capitale. I membri dei board possono aiutare a focalizzare l’attenzione su questi argomenti chiedendo qual è il punteggio ESG di una determinata azienda. Questo porterà a una discussione sui rischi ESG rilevanti per la compagnia, sul modo in cui questi vengono mitigati, su come dovrebbero essere incorporati nella strategia aziendale e su come comunicare questi risultati agli investitori e agli altri stakeholder per attrarre capitali”.
“Il punteggio ESG – conclude l’analista di State Street Global Advisors – diventerà fondamentale per determinare se l’azienda è in grado di attrarre o meno ingenti flussi di capitale. Quindi la prossima volta che un membro del board parteciperà a una riunione del consiglio di amministrazione, la prima domanda da porre dovrebbe essere: ‘Qual è il nostro punteggio ESG?’”.
