Ottobre, raccolta in crescita del 56% rispetto all’intero 2016 grazie ai fondi aperti
23 novembre 2017
di Eugenio Montesano
1,30 min
La raccolta mensile raggiunge i 6,8 miliardi di euro. Il settore si appresta a chiudere un anno importante, con una raccolta che attualmente supera gli 87 miliardi di euro.
Balzo in avanti per la raccolta delle Sgr italiane a ottobre. L’ultimo trimestre del 2017 dell’industria del risparmio gestito si apre con flussi positivi per 6,8 miliardi di euro, equivalenti a un incremento dell’88% rispetto al mese precedente in cui le sottoscrizioni avevano raggiunto quota 3,6 miliardi. Il dato porta il bilancio complessivo da inizio anno dell’industria del risparmio gestito italiano sopra gli 87 miliardi – in crescita del 56% rispetto ai 55,6 miliardi di fine 2016.
A sostenere la raccolta netta sono per la quasi totalità i fondi aperti, che chiudono il mese con flussi pari a 6,7 miliardi, dato che porta la raccolta complessiva di questi strumenti sopra i 64 miliardi da inizio anno.
Osservando il dettaglio dei fondi aperti, a ottobre le preferenze dei sottoscrittori si sono orientate sui prodotti flessibili (+2,7 miliardi), sui bilanciati (+1,6 miliardi), sugli obbligazionari (+1 miliardo), sugli azionari (+849 milioni) e sui monetari (+565 milioni).
Mappa mensile del risparmio gestito – ottobre 2017 (Fondi aperti)
La raccolta netta mensile delle gestioni di portafoglio ammonta a 46 milioni, sostenuta dagli afflussi verso le gestioni istituzionali (+200 milioni).
Il patrimonio complessivamente gestito dall’industria aggiorna il dato sul massimo storico a 2.079 miliardi, quasi equamente suddivisi tra gestioni di portafoglio (1.025 miliardi, equivalenti al 49,3% del patrimonio gestito) e gestioni collettive (1.054 miliardi – il 50,7% del patrimonio).
Sgr, le top del mese per raccolta Con sottoscrizioni per 2,37 miliardi di euro, di cui 2 miliardi in gestioni di portafoglio istituzionali e 330 milioni in fondi aperti, sul primo gradino del podio a ottobre troviamo il gruppo Ubi Banca (il dato comprende le deleghe in gestione a Ubi Pramerica Sgr).
In seconda posizione troviamo la francese Amundi con 1,06 miliardi: la lettura del dato disaggregato mostra che i fondi aperti attraggono 804 milioni, le gestioni di portafoglio istituzionali 284. In flessione le Gpf retail (-19,8 milioni).
Il gradino più basso del podio è invece occupato dal gruppo Generali, che a ottobre raccoglie 1,02 miliardi di euro tra fondi aperti (964 milioni) e gestioni di portafoglio retail (180 milioni). In flessione le Gpf istituzionali (-116 milioni).
A seguire, fra i gruppi esteri attivi in Italia si segnalano per le sottoscrizioni di ottobre Axa (667,4 milioni, di cui 128,5 in fondi aperti e 538,9 in Gpf istituzionali) e, tra le Sgr la cui raccolta avviene solo tramite fondi aperti, M&G Investments (665,5 milioni), JP Morgan Asset Management (508 milioni) e Invesco (408 milioni).
L’Associazione di categoria ha pubblicato la mappa relativa ai dati del terzo trimestre 2017. Da inizio anno sottoscrizioni per oltre 80 miliardi, che portano il patrimonio complessivamente gestito a 2.056 miliardi.
In continua ascesa il patrimonio dell’industria , trainato anche nel nono mese dell’anno dallo sprint dei fondi aperti, che tra gennaio e settembre hanno calamitato afflussi per 57,4 miliardi rispetto ai 34 dell’intero 2016.
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