Cespedes (Aviva): “Ferrovie, climatizzatori e rinnovabili, dove investo per la transizione energetica”
La fund manager fa i nomi delle aziende in portafoglio più attente al cambiamento climatico
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Tecnologia, digital, cyber-security e cloud sono i megatrend che hanno portato il Nasdaq Composite a toccare nuovi massimi storici oltre quota 10mila punti nonostante la crisi economica che l’emergenza sanitaria e il conseguente lockdown hanno provocato negli Stati Uniti e nel mondo.
Se si considera che la crisi si è poi estesa anche al mercato del petrolio, risulta evidente perché l’impatto economico del lockdown è diventato veramente senza precedenti: secondo le stime del Fondo Monetario Internazionale, l’economia globale dovrebbe subire una contrazione del -3% circa nel 2020. Tuttavia, sul fronte positivo, anche le risposte delle Banche centrali e dei Governi di tutto il mondo non hanno precedenti.
Fonte grafico: TradingView
“Ci aspettiamo, per questo motivo, che, una volta che i dati epidemiologici saranno più incoraggianti, la ripresa dell’attività economica possa essere consistente, per quanto graduale”, spiega Paolo Paschetta, country head Italia di Pictet Asset Management.
Il manager sostiene che la pandemia di Covid-19 si è abbattuta sulle nostre vite come un vero e proprio tsunami. “Ma sul fronte delle attività produttive l’effetto è quello di una selezione naturale accelerata, che segna una netta demarcazione tra vincitori e vinti. Tra i primi, stanno già emergendo le società farmaceutiche e biotecnologiche che fanno ricerca su vaccini e cure contro il Coronavirus. Ma anche il digitale, che ci ha consentito di lavorare e fare acquisti da remoto durante il lockdown, e il tema connesso della sicurezza informatica. Più a lungo termine, altri temi secolari accelereranno: dai cibi salubri, al trattamento delle acque alla diffusione di sistemi di controllo e sicurezza nelle città”.
I gestori come si sono comportati?
Poiché la ripresa avverrà in un contesto completamente inedito e per certi aspetti di lettura non facile, potrebbe sembrare che dovremo muoverci, dal punto di vista degli investimenti, nella totale assenza di certezze. Secondo Paschetta così non è: “Bisognerà astrarsi dal rumore di fondo per scorgere i parametri su cui si fonda il nuovo paradigma e individuare le certezze del mondo nuovo che la pandemia di Covid-19 ci consegnerà. Una strategia che ha come focus i megatrend consente di centrare questo obiettivo. Gli investimenti tematici nei megatrend sono orientati al lungo termine, in quanto questi cambiamenti impiegano molti anni per produrre i propri effetti su società ed economia e pertanto sono indifferenti rispetto alla volatilità di breve periodo. Non solo: alcuni megatrend stanno godendo di una forte accelerazione proprio per effetto della pandemia”, spiega il manager.
Quali sono gli altri megatrend che accelerano nel lungo termine?
Stiamo già assistendo all’accelerazione di alcuni dei temi secolari, ma ce ne saranno anche altri che, in un orizzonte temporale più ampio, assumeranno maggiore forza. In particolare, l’automazione industriale potrebbe godere di un’accelerazione a causa di una fase di deglobalizzazione innescata dalla crisi. Una profonda trasformazione, ancora, coinvolgerà le città, che dovranno aumentare la loro capacità di resistenza alle future epidemie, dimostrando che quello di smart city è un concetto dinamico e non statico. Inoltre, durante la crisi di Covid-19 è stato rilevato come l’obesità fosse un fattore negativo per i pazienti; quindi la qualità del cibo, potrebbe vedere la sua tendenza ulteriormente rafforzata, così come l’importanza del trattamento dell’acqua e delle acque reflue per garantire che gli agenti patogeni vengano rimossi correttamente. In conclusione, siamo convinti che i megatrend siano la chiave per riuscire a cavalcare con successo i segnali che emergono oggi per superare il complesso contesto attuale con un’ottica di lungo periodo”.
