L’aumento delle aspettative di vita crea una microeconomia che non è più possibile ignorare per chi ha la lungimiranza di investire con un approccio di lungo periodo
Francesco Priore
Se fossero raggruppati in un singolo stato rappresenterebbero la terza economia al mondo alle spalle di Stati Uniti e Cina.
Sono i 17 milioni di over 60 che “nel giro dei prossimi dieci anni saliranno a 24 milioni”, tiene a precisare Francesco Priore, uno dei guru della consulenza finanziaria in Italia che di recente ha dato vita al progetto A.L.I. – Active Longevity Institute, società di consulenza creata per affrontare i temi della longevità, in tutte le sue varie declinazioni.
“Se i trend demografici dicono che la popolazione globale tende a diminuire, l’esercito di over 60-65 ha un trend inverso”, precisa Priore, che sottolinea l’importanza di questa fascia di popolazione soprattutto in Paesi come l’Italia dove i longevi “sono come minimo il 40% del totale”.
Un bacino di potenziali clienti cui i consulenti finanziari italiani dovrebbero prestare attenzione visto che in Italia visto che – sottolinea l’Active Longevity Institute nel suo Manifesto sulla Longevità – questa parte degli italiani detiene la maggior parte delle risorse conoscitive e finanziarie del Paese, vive in una casa di proprietà e possiede i mezzi e il tempo per aiutare economicamente i familiari (30% dei casi), ha una vita sociale più ricca frequentando più spesso gli amici, pratica sport (il 14,4% tra i 65 e i 74 anni) e va in vacanza.
Per questo motivo molte case d’investimento offrono prodotti che puntano a generare valore attraverso l’investimento nel megatrend della longevità.
“I longevi sono tipicamente spenditori netti, in condizione di rivedere i propri investimenti immobiliari e di liquidare le attività finanziarie, così sostenendo la domanda di beni e servizi”, spiega Priore. I consumi restano infatti più alti della media per casa, salute e alimentari. Inoltre, rispetto a dieci anni fa, gli anziani spendono di più per internet (utilizzato da quasi il 30% dei 64‐74enni), per attività culturali (teatro, cinema e musei) e per la pratica sportiva.
Ecco una rassegna dei fondi comuni disponibili per la clientela retail italiana per chi crede nel megatrend della longevità.
Le potenzialità della silver economy
Dalla tabella vediamo che il primo fondo per performance annualizzata a tre anni e anche il più grande della selezione in termini di asset under management (Aum) è il Thematica di Allianz Global Investors.
Il fondo è quello con il rendimento annualizzato a 3 anni migliore e quello che su questo orizzonte temporale remunera meglio il rischio avendo l’indice di sharpe più alto (0,64). Il fondo è anche il portafoglio migliore della categoria da inizio anno.
In termini di masse il secondo più grande è il Patrimonio Globale e Longevity 2025, un fondo Target promosso da Anima Sgr e gestito da Mario La Tassa e Francesco Moreschi. Il comparto è stato lanciato il 17 gennaio scorso e non possiede ancora un track record significativo.
Sui tre anni emerge anche il AXA WF Framlington Longevity Economy con perfermonce del +4,65% annualizzato. Secondo quanto emerge dalla tabella Morningstar questo fondo è anche il più aggressivo avendo sul medesimo arco temporale il Beta (rischio di mercato) più alto fra la selezione di fondi, pari a 1,11.
Il meno caro della selezione (spese correnti sotto l’uno per cento) è il Longevity di Investitori Sgr del gruppo Allianz.
La peculiarità comune a tutti questi prodotti di risparmio gestito è quella di investire in azioni e strumenti emessi da società le cui attività sono collegate all’invecchiamento della popolazione e all’incremento delle aspettative di vita a livello mondiale. Il tema sottostante si riferisce in generale al progressivo aumento di spesa della fascia senile e contestualmente del suo crescente e duraturo trend demografico che si riflette in molteplici settori quali, ad esempio farmaceutico-medicale, tecnologico, dei consumi e della cura della persona.
Anche altri grandi megatrend sono indirettamente legati a quello dell’invecchiamento. Un esempio?
“Il megatrend della guida autonoma è una risposta che il mercato dà alle esigenze dei longevi”, sostiene Priore. “Coloro che vogliono mantenere la capacità di spostarsi autonomamente sono proprio gli over 65. Questo dà il sentore di come l industria si muove per soddisfare i bisogni di questa fascia di popolazione che non va assolutamente dimenticata dagli investitori”.
Sono gli over 65 a detenere la maggior parte delle risorse conoscitive e finanziarie del Paese, una fascia di età che però “ha scarsa o nulla visibilità”, dice Francesco Priore (Active Longevity Institute)
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