Coronavirus, è tempo di un check-up al portafoglio?
Emotività e processi sistematici, come si gestisce il rischio di un portafoglio ai tempi del coronavirus? E il rapporto con i clienti/investitori? Gli esperti a confronto
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Quando i mercati sono in balia della volatilità, l’unica strategia vincente è guardare al lungo periodo. L’incertezza, infatti, non è una novità per gli investitori, anche se è nuova l’attuale causa scatenante. Solo a inizio anno il coronavirus era quasi del tutto sconosciuto, ma in poco tempo la minaccia di una pandemia e di pesanti ricadute sull’economia globale è diventata sempre più concreta.
“Le persone sono comprensibilmente spaventate perché si tratta di una nuova infezione e gli sviluppi futuri non sono chiari. Tuttavia, il passato è pieno di pandemie e di crisi di altro tipo, da cui mercati sono sempre usciti vivi – afferma Tim Armour, ceo di Capital Group -. Oggi stiamo assistendo a una reazione per certi versi di panico e ci aspettiamo che nelle prossime settimane l’aumento del numero di casi continui ad allarmare molte persone. Abbiamo studiato la storia delle pandemie e i modelli che tendono a seguire. Di solito ci sono focolai e forti aumenti dei contagi, che durano per un po’ di tempo ma poi si risolvono. Alla fine, la diffusione del virus rallenta e le persone tornano alla normalità, e lo stesso dicasi per i mercati”.
Stiamo già assistendo a segnali di rallentamento negli Stati Uniti, non solo sul lato offerta con le aziende che si preparano a ciò che le aspetta, ma anche sul fronte della domanda. Questo significa, secondo l’esperto, che le attività legate ai viaggi, al tempo libero, all’intrattenimento e alla ricreazione dovrebbero accusare il colpo più duro, per non parlare del petrolio e di altre materie prime. “Le probabilità di una recessione negli Stati Uniti sono aumentate. Gli utili societari potrebbero diventare negativi nel primo trimestre, e ciò continuerebbe a pesare sulla fiducia degli investitori”, avverte Armour.
Sul versante positivo, però, l’esperto sottolinea che l’economia americana resta tra le più resilienti al mondo: “Ha più volte dimostrato di sapersi riprendere dalle avversità. I tassi d’interesse sono bassi e la flessione delle quotazioni petrolifere dovrebbe fornire ulteriore supporto ai consumi. Non solo: in Cina la diffusione del virus sembra aver raggiunto il picco. Alla luce di ciò, crediamo che il picco della diffusione a livello globale verrà toccato prima di quanto molti pensino”.
Negli ultimi quarant’anni abbiamo attraversato diverse fasi di instabilità dei mercati, tra cui la crisi dei risparmi e dei prestiti di fine anni Ottanta, la bolla tecnologica e telecom terminata a marzo del 2000 e la crisi finanziaria globale del 2008 e 2009. Ognuna di queste crisi è stata un caso a parte, con condizioni sottostanti profondamente diverse.
“Non crediamo sia realistico aspettarsi un recupero rapido – ammette Armour -. La situazione potrebbe facilmente peggiorare prima di migliorare. La fiducia degli investitori è fragile ed è probabile che rimarrà tale fino a che la diffusione del virus non rallenterà. Ma alla fine i mercati recupereranno quota. Passerà anche questo. E quando sarà passato, gli investitori di lungo termine che riescono a ignorare il chiasso quotidiano e a concentrarsi sul lungo periodo verranno premiati”.
A detta dell’esperto, dovremo probabilmente fare i conti con altre epidemie simili al Covid-19, e alla fine impareremo a gestirle. “Ovviamente, benché gli effetti siano ormai di portata mondiale, l’Asia ha gestito il Covid-19 per diverse settimane – fa notare -. In Cina, le persone cominciano a tornare al lavoro. Nella regione la situazione sembra essere più sotto controllo. È probabile che anche negli Stati Uniti e in Europa la situazione assumerà un andamento simile a un certo punto”.
Nelle fasi di ribasso dei mercati, l’emotività prende il sopravvento. È naturale e del tutto comprensibile. “Ma è proprio in momenti come questo che un orientamento di lungo termine è fondamentale. I mercati si riprenderanno e la vita tornerà alla normalità”, conclude Armour.
