Euro-dollaro, quota 1.50 è tutt’altro che impossibile
Il calo degli ultimi mesi è in linea con la teoria del "sorriso del dollaro". E per Ubp significa che c'è ampio spazio per un rally della moneta unica
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Come orientarsi quest’autunno tra rischio di una seconda ondata di contagi, ripresa delle tensioni Usa-Cina, presidenziali americane, corsa dei listini azionari e numerose altre incertezze? Secondo Thomas Hempell, head of macro & market research di Generali Investments, è necessario analizzare quanto accaduto e tenere gli occhi fissi su alcuni avvenimenti chiave. Da questa strana estate, infatti, gli investitori possono trarre sei lezioni fondamentali. Sei temi da tenere a mente nel proseguo dell’anno.
1. “Fiscal Cliff” negli Stati Uniti. Hempell si sofferma sul Congresso degli Stati Uniti, che non è riuscito a concordare un nuovo pacchetto fiscale, dopo che a luglio è terminato il sussidio settimanale di disoccupazione pari a 600 dollari. “Trump ha emesso un ordine esecutivo, legalmente controverso, per garantire un beneficio supplementare di 300 dollari – osserva -. Ma ancora non si intravede un compromesso circa un pacchetto più ampio. Biden, che ha indicato Kamala Harris come vice presidente, mantiene un vantaggio di 8-9 punti nei sondaggi nazionali”.
2. La nuova politica della Fed. Non poteva ovviamente mancare nell’elenco di Generali Investments, il cambio di rotta di Jackson Hole. “Il presidente della Fed Powell ha annunciato che d’ora in poi si focalizzerà sull’inflazione media durante il ciclo economico, un atteggiamento più accomodante rispetto agli obiettivi puntuali definiti dalla Fed finora. In precedenza, i mercati hanno mostrato una reazione tiepida al Fomc del 29 luglio e ai suoi verbali, con la Fed che mostrava scetticismo sul controllo diretto della curva dei tassi (Yield Curve Control, Ycc)”, sottolinea l’esperto.
3. Cicatrici Covid. Regno Unito e Spagna hanno duramente sofferto per la pandemia di Covid-19, con il Pil del primo semestre in calo di oltre il 20%, mentre in Giappone i crolli sono stati più attenuati che nell’area euro. “Mentre ha iniziato a manifestarsi un’ondata di fallimenti statunitensi da miliardi di dollari, i mercati del credito sono rimasti resilienti grazie al forte sostegno fiscale e delle banche centrali”, evidenzia Hempell.
4. Frizioni crescenti. Le tensioni tra Stati Uniti e Cina sono aumentate a seguito della decisione di Trump di bandire ByteDance (che possiede TikTok) dagli Stati Uniti e limitare le aziende che fanno affari con WeChat. Anche le restrizioni ai rapporti d’affari con Huawei sono state fortemente rafforzate. Tuttavia, l’esperto ricorda come entrambe le parti abbiano concordato su un tono più costruttivo nella revisione dell’accordo commerciale di fase uno tra Stati Uniti e Cina.
5. Alla ricerca di un compromesso. Naturalmente Hempell non dimentica la Brexit, passata momentaneamente in secondo piano nella cronaca di tutti i giorni. “Praticamente nessun progresso sulla ripresa dei colloqui sulla Brexit, con diritti di pesca e compatibilità tra le regolamentazioni che ancora restano criticità importanti”, avverte.
6. Rally irregolare. Infine, la corsa dei listini a fronte di dati economici non proprio entusiasmanti. “Spinto dai titoli tecnologici, l’indice S&P500 è cresciuto di oltre il 9% dal 24 luglio, sovraperformando ampiamente i titoli europei (Msci Emu: + 0,5%). Gli utili per azioni (Eps) del secondo trimestre hanno subito cali su base annua del -65% in Europa e del -35% guardando all’indice S&P500, tuttavia hanno superato le aspettative degli analisti”, conclude l’esperto.
