Italia, la Bce potrebbe non aiutarla
La Banca Centrale Europea, che terminerà gli acquisti di titoli di Stato entro la fine dell’anno, potrebbe anche decidere di non supportare Roma con operazioni di rifinanziamento
1 min

“Il mercato sta anticipando la risposta al bilancio da parte della Commissione europea prevista per domani. Data la mancanza di concessioni da parte del governo italiano nella sua riproposizione del bilancio, la maggior parte degli analisti prevede che potremmo assistere all’avvio della procedura per disavanzo eccessivo annunciata nei confronti dell’Italia”. Mohammed Kazmi, portfolio manager, macro strategist di Union Bancaire Privée – UBP, analizza lo scontro in atto tra governo giallo-verde e Bruxelles sulla Legge di bilancio.
“Con lo spread stabile intorno ai 300 punti base nell’ultimo mese – argomenta l’esperto – il governo è a suo agio con la situazione attuale, dato il continuo aumento del consenso della Lega. Solo se gli spread si allargassero notevolmente, gli stessi membri del governo hanno menzionato i 400 punti base, vedremmo una reazione e forse qualche concessione a livello della legge di bilancio da parte del governo”.
“Per ora – conclude l’economista – rimaniamo in disparte e deteniamo pochissimo rischio italiano nei nostri fondi absolute return e siamo neutrali rispetto al rischio sovrano italiano nei nostri fondi con approccio benchmark, data la fluidità degli sviluppi ed essendo difficile riporre fiducia dell’attuale coalizione di governo considerata la sua mancanza di track record nel gestire l’economia in passato”.
