La Banca d’Inghilterra rialza i tassi di un quarto di punto
Russell Silberston, Head of Multi-Asset Absolute Return di Investec AM, spiega i motivi e analizza gli effetti che produrrà la decisione.
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Per gli analisti di Unigestion: il 2018 sarà un anno di transizione. Questo perché “la crescita globale mostra segni di rallentamento e il mercato ha ampiamente adeguato le aspettative di inflazione alla luce dell’evoluzione dello scenario macro-economico. È importante sottolineare che i driver dell’incertezza si sono spostati dal campo della politica monetaria verso quello del commercio globale. A nostro avviso, pertanto, durante la seconda metà di quest’anno assisteremo ad uno spostamento degli equilibri sui mercati a beneficio degli asset growth-oriented”.
“Per questa ragione – spiegano gli esperti – rimaniamo cauti sulle nostre previsioni di crescita, cercando di mantenere una buona diversificazione e un approccio dinamico per adattare gli investimenti a questi rischi in continua evoluzione. Sul fronte dei bond nominali, dati i bassi rendimenti su molti mercati, le crescenti pressioni inflazionistiche e un lento spostamento verso la normalizzazione della politica monetaria globale, i rischi sono indubbiamente in calo. Ci aspettiamo che i rendimenti dei titoli di Stato decennali chiudano il 2018 in rialzo in tutte le principali economie”.
Inoltre, proseguono, gli analisti di Unigestion, “benché il mercato abbia rivisto al rialzo le sue aspettative di inflazione, crediamo ancora che ci sia una forte probabilità che quest’ultima sorprenda ancor di più, soprattutto dato l’atteggiamento ‘da colomba’ della Banca centrale europea. Pertanto continueremo a tenere posizioni di overweight sui breakeven di inflazione fino ad un ulteriore riprezzamento del mercato. Per l’azionario – concludono gli esperti -ci aspettiamo che i titoli azionari globali raggiungano un ampio rally nella seconda metà del 2018”.
