Draghi, fine Qe pesa su Italia? “Reazione mercati tutt’altro che drammatica”
9 luglio 2018
di la redazione
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Il presidente della Bce si è espresso sugli effetti che la fine del Quantitative easing potrebbe avere per l’Italia. Sulle linee di politica di bilancio del nuovo governo: “Aspettiamo fatti prima di giudicare”
Mario Draghi, presidente Bce
“Abbiamo visto la reazione dei mercati alla nostra decisione ed è stata tutt’altro che drammatica”. Così Mario Draghi, il presidente della Bce, risponde in un’audizione all’Europarlamento a una domanda dell’Eurodeputato Fulvio Martusciello sugli effetti che la fine del Qe potrebbe avere per l’Italia.
“Così come la nostra funzione, anche la nostra missione e il nostro mandato non sono volti a proteggere i bilanci nazionali – precisa Draghi – Detto questo, siamo fiduciosi che l’economia si stia rafforzando e che la riduzione degli acquisti di titoli sia mitigata da altre misure di politica monetaria cosicché l’espansione monetaria rimarrà ampia”.
Il presidente della Bce è prudente nell’esprimere giudizi relativamente alle linee di politica di bilancio del nuovo governo. “Dobbiamo vedere i fatti prima di esprimere un giudizio, i test saranno i fatti, finora ci sono state le parole e – conclude – le parole sono cambiate”.
Draghi annuncia l’addio della Bce al quantitative easing da gennaio e sull’Italia rassicura: niente drammi. Poi ribadisce: l’euro è irreversibile. Per i gestori il chairman della Bce rimane una garanzia. Ma sul lungo termine...
“Non è saggio possedere un’ampia concentrazione di un’asset class la cui performance dipende così tanto da un unico compratore”. Amanda Stitt, Head of Fixed Income Product Specialists di Legg Mason, suona l’allarme in vista del tapering Bce.
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